Categorie: News

La Scozia chiede scusa agli omosessuali e concede una grazia postuma

Meglio tardi che mai: in Scozia arriverà la grazia postuma per uomini gay e bisessuali accusati di sodomia. Il provvedimento rientra nell’Historical Sexual Offences Act approvato dal parlamento scozzese nel giugno 2018.

L’OMOSESSUALITÀ ERA UN REATO

Il sesso tra uomini maggiori di 21 anni in Scozia è legale dal 1981. Ma i reati di “indecenza e sodomia” non sono mai stai cancellati dallo statuto fino al 2004, rimanendo nelle fedine penali. Questo ha comportato che alcuni uomini dovessero portare lo stigma di una fedina penale sporca, circostanza che in molti casi ha messo a rischio la loro possibilità di lavorare.

SCUSE UFFICIALI

La prima ministra Nicola Sturgeon si era già scusata ufficialmente per tutto questo nel 2017. «Oggi, categoricamente e di cuore, come prima ministra, chiedo scusa per queste leggi – aveva dichiarato -, per il dolore e il pericolo che hanno causato. Questo parlamento non può fare niente per cancellare quelle ingiustizie. Ma spero che queste scuse, insieme alla nuova normativa, possano portare sollievo a chi ne è stato danneggiato».

LA NUOVA LEGGE

Da ieri, quindici ottobre 2019, gli scozzesi che hanno subìto questo tipo di condanna potranno vederla cancellare dal casellario giudiziario. Il segretario alla Giustizia Humza Yousaf ha detto: «Non c’è spazio per l’omofobia, l’ignoranza e l’odio nella Scozia moderna. Questa normativa segna un punto di svolta e darà una grazia automatica a tutti gli uomini accusati di aver fatto sesso con altri uomini: adesso è completamente legale. Abbiamo lavorato fianco a fianco con la polizia scozzese e ad altri partner per assicurarsi che lo schema necessario a far cadere le accuse sia chiaro ed effettivo e che abbia dei salvavita appropriati».

PRECEDENTI

La nuova normativa scozzese è arrivata dopo che l’Home Office britannico era stato accusato di aver fallito la cancellazione delle condanne per condotta omosessuale. Il Protection of Freedoms Bill è in vigore dal 2012 con lo scopo di permettere a chi era stato accusato di sesso omosessuale di cancellare il reato.Un’inchiesta di The Guardian, però, aveva rivelato che solo ad un numero esiguo di queste condanne era stato effettivamente cancellato. La legge, insomma, era stata un fallimento.
A centinaia infatti non avevano potuto ottenere la grazia perché il reato di cui erano accusati, la condotta omosessuale in bagni pubblici, non era tra quelli “cancellabili”, nonostante il governo sapesse che era usato in maniera discriminatoria.

Condividi
Pubblicato da

Articoli recenti

Coronavirus, la campagna per il sostegno alle persone Lgbt+ durante l’isolamento

La Rainbow Line in aiuto delle persone Lgbt+ chiuse in casa a causa del coronavirus.

26 marzo 2020

Effetto coronavirus: annullato l’Umbria Pride (e non sarà il solo)

Per la prima volta, sarebbe stato "Umbria Pride" e non più "Perugia Pride". Ma ieri…

26 marzo 2020

Quarantena e informazioni: 3 buone pratiche per affrontare il coronavirus

Attenzione alle informazioni che troviamo sul web: non tutte sono buone e rischiano di creare…

25 marzo 2020

Gestire la paura: i 10 consigli degli psicologi contro lo stress da coronavirus

Dieci buoni consigli per evitare di farsi prendere dal panico, durante l'emergenza da coronavirus.

24 marzo 2020

La cosa più difficile per un genitore? Spiegare ai nostri figli cosa sta succedendo là fuori

Cosa significa vivere in una famiglia arcobaleno, al tempo del coronavirus.

20 marzo 2020

#Fottiamoilcoronavirus: la campagna di CondividiLove sul sesso e il Covid-19

"A solito, di sesso non si parla mai". E l'emergenza Covid-19 non fa eccezione. Per…

19 marzo 2020