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Arriva il Big Doc a Bari: una vera e propria “chiamata alle arti”

Si terrà a Bari nelle giornate tra il 19 e il 21 dicembre il BIG DOC, una rassegna sul documentario d’autore nell’ambito del più vasto BIG – Bari International Gender film festival, con la collaborazione dell’Accademia del Cinema Ragazzi di Enziteto. Il progetto vede la direzione artistica di Miki Gorizia, artista visuale, progettista, performer, e di Tita Tummillo, attrice, progettista e fotografa.

Un progetto per sensibilizzare alla diversità

Il BIG Bari International Gender film festival, il contenitore in cui possiamo trovare il BIG DOC, è previsto annualmente a fine settembre, ma «è in realtà un progetto diffuso, con attività puntuali distribuite per tutto l’arco dell’anno e in diversi spazi e quartieri della città» precisano gli organizzatori «per sensibilizzare l’opinione pubblica al rispetto delle diversità e prevenire fenomeni di discriminazione e violenza di matrice omo/trans-fobica attraverso i linguaggi del cinema, del teatro e della musica».

Un momento di creatività

La rassegna BIG DOC avrà luogo, appunto, nelle giornate del 19, 20 e 21 dicembre e «si nutrirà delle attività svolte nella BIG Factory in Spazio 13, progetto parallelo, cofinanziato dal Comune di Bari e dal MiBact/SIAE Sillumina per i giovani e la cultura» si apprende, a «supporto a giovani artisti italiani per la creazione di opere video e performative aventi riferimento, diretto o indiretto, con il genere e l’identità sessuale, le relazioni umane ed affettive».

Una “chiamata alle arti”

Un calendario ricco, con la proiezione di documentari a tematica Lgbt, come Felice chi è diverso, di Gianni Amelio, ma non solo. Il 19 e 20 dicembre, infatti, è previsto il Laboratorio BIG Movers! con la danzatrice/coreografa Irene Russolillo. Vera e propria “chiamata alle arti”, come riportato dagli organizzatori, molte altre sono le iniziative previste – potete visionare la pagina dell’evento su Facebook – il cui scopo è quello di «riportare al centro del dibattito nel capoluogo pugliese la convivenza civile fra le persone, il rispetto delle differenze, di natura sessuale, ideologica, etnica, corporea».

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