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Rugby: Ragusa scende in campo per dire no all’omofobia

Torna Placca l’omofobia, a Ragusa, l’amichevole rugbistica che per il quarto anno consecutivo vedrà i giocatori scendere in campo con i colori del rainbow sul viso. L’evento si terrà al Nuovo Stadio del rugby, organizzato da Agedo e da Ragusa Rugby e con il sostegno di importanti realtà locali in prima linea contro le discriminazioni delle persone Lgbt, come l’associazione Try Changing, passando per Arcigay, Amnesty International ed altre ancora.

Il programma della giornata

Le due squadre che si affronteranno in campo saranno il Sirako Rugby e il Ragusa Rugby, a partire da mezzogiorno. Si sfideranno, accanto alle squadre old, anche quelle femminili e quelle senior, nel corso della giornata. Quindi, alle 17:00, ci si potrà incontrare alla Rugby Village, la zona creata ad hoc dove si terranno i banchetti informativi e dove ci sarà la proiezione di video tematici con lo scopo di sensibilizzare il pubblico sulla tematica.

Ragusa accoglie le persone Lgbt

L’evento è stato creato per lanciare un importante messaggio ed è importante che esso provenga dal mondo dello sport: nessuno deve sentirsi discriminato per ciò che è, per il proprio orientamento sessuale, per ciò che si sente di essere. Per tale ragione, a sostegno dell’iniziativa è arrivato il patrocinio della Federazione Italiana Rugby e il sostegno del Centro Servizi Culturali del Comune di Ragusa. Il sud più profondo, insomma, manda un messaggio inequivocabile alle persone Lgbt: per loro, a Ragusa, c’è posto insieme a tutte le altre persone. Per loro, e anche per tutti e tutte noi, quel meraviglioso angolo di Sicilia è casa. Ed è bello che sia così.

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