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Hanno presentato ricorso al Tribunale di Perugia, le due mamme a cui il Comune ha negato la trascrizione dell’atto di nascita di Joan, il loro figlio nato in Spagna grazie alla fecondazione eterologa. Ad assistere la coppia, gli avvocati di Rete Lenford.

La vicenda

La notizia è di qualche giorno fa: Joan, che adesso ha sei mesi, è figlio di due donne perugine che lo hanno concepito grazie alla fecondazione eterologa. Non essendo nessuna delle due di cittadinanza spagnola, il piccolo non può  avere documenti spagnoli. Il comune di Perugia, poi, ha negato la trascrizione dell’atto di nascita perché entrambe le donne risultano come madri di Joan e questo, secondo il Comune sarebbe contrario all’ordine pubblico. La decisione di Palazzo dei Priori non solo impedisce al piccolo di entrare in Italia, ma lo priva anche di un’identità.

L’interrogazione parlamentare

Una decisione che contrasta con la giurisprudenza degli ultimi anni, tra cui una sentenza della Corte Costituzionale. E proprio sula base di quella sentenza, oltre che su quella della Corte d’Appello di Trento, quattro senatori del Pd hanno presentato nei giorni scorsi un’interrogazione al ministro Minniti. Al responsabile degli Interni, i senatori dem chiedono di intervenire con una circolare per uniformare, su scala nazionale, il comportamento degli ufficiali di stato civile. L’intento è, appunto, evitare alle famiglie di dover ricorrere ai tribunali con il conseguente dispendio di soldi e di tempo.

Adesso, sul caso di Perugia si esprimerà il tribunale, in attesa che Minniti risponda ai senatori.

 

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