Categorie: NewsStorie

Omofobia alla fermata dell’autobus, aggredito l’attivista romano De Masi

Ancora omofobia a Roma: «Il prossimo che osa dirmi che in Italia non esiste clima omofobo e che i Pride sono un’inutile carnevalata, sarà prima insultato e poi cancellato dall’esistenza del sottoscritto». Comincia così l’amaro sfogo su Facebook di Tiziano De Masi, un giovane attivista romano di trentadue anni che ha subito un’aggressione verbale mentre prendeva i mezzi. «Sono uscito da scuola e, arrivato alla fermata dell’autobus» continua «un tipo giovane, sulla trentina, si alza e mi viene incontro urlando: “Te ne devi proprio anna’, se non te ne vai te meno, frogio de merda”».

Lo stato su Facebook sull’aggressione

E continua, sempre sul suo profilo: «Ho provato ad ignorarlo, ma nulla, cercava la lite. Ho cercato di rimanere lucido e, ritenendolo più intelligente, sono andato a prendere l’autobus ad un’altra fermata. Questo è il clima ragazzi, questa è la situazione che ci troviamo a dover, nostro malgrado vivere».  De Masi, quindi, torna sull’importanza di celebrare i pride, contestando chi ne fa argomento di polemica: «I vostri fastidiosi perbenismi, teneteli per voi. Io non abbasso la testa. Sono sicuramente più intelligente del cretino di turno e continuo a reclamare rispetto, dignità e visibilità. Finché si verificheranno episodi simili, ci sarà bisogno di un Pride».

De Masi al pride di Roma

L’importanza di denunciare i fatti

Contattato dalla nostra redazione, Tiziano ci ha rilasciato una sua dichiarazione personale: «Come ho scritto anche nel mio status di Facebook, sono stato colto impreparato dalle offese immotivate del tipo». Temendo che quell’uomo sarebbe passato alle maniere forti, ha preferito evitare di avere problemi più gravi. Importante, per De Masi, denunciare fatti come questo: «Mi sono sentito di scriverlo pubblicamente perché credo sia importante sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema tanto serio, ma sottovalutato. Come si può affermare che l’omofobia non esista se si deve aver timore di star fermi ad aspettare l’autobus per i fatti propri ed essere aggrediti anche solo verbalmente

L’omofobia c’è ed è tangibile

«L’omofobia», ci dice ancora «c’è ed è tangibile. Posso dire di essere stato fortunato per non essere stato picchiato? O posso reclamare a gran voce il mio diritto a girare sereno e in tranquillità per le vie della mia città?» Un grido che, più di dolore, diventa un accorato appello per la visibilità e per la propria dignità. Intanto sui social è già partita l’onda di solidarietà nei confronti dell’attivista, noto nell’ambiente romano per essere vicino al Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli che lo scorso sabato ha portato in piazza centinaia di migliaia di manifestanti. Pride di cui, con ogni evidenza, c’è un disperato bisogno.

Condividi

Articoli recenti

Roma: blitz fascista al Village, l’estivo di Muccassassina

Ieri sera, prima di iniziare la serata dell'estivo di Muccassassina una brutta sorpresa: simboli fascisti all'ingresso del locale.

22 settembre 2019

Minoranza nella minoranza: cosa significa essere bisessuali in India

Essere bisessuali non è così difficile o strano da comprendere. Allora perché le gente continua a comportarsi come se lo…

21 settembre 2019

Quando ad esser cattivi sono i super eroi: ecco “The boys”, su Amazon Prime

Personaggi disfunzionali, abusi sessuali e preghiere per curare i gay... c'è di tutto nella nuova serie tv.

21 settembre 2019

Università russa spia studente: «Sei gay». E rischia l’espulsione

L'università degli Urali ammette di controllare i social degli studenti e ne accusa uno di fare propaganda gay

20 settembre 2019

Omofobia in Puglia, altra coppia gay allontanata da un lido a Gallipoli

La denuncia da parte di un ragazzo di trentasei anni e del suo compagno.

20 settembre 2019

Lorenzin nel Pd, Toccafondi in Italia Viva: i gay di partito non hanno niente da dire?

Arrivano gli omofobi dentro Pd e il nuovo partito di Renzi: le pattuglie Lgbt non hanno niente da dire?

20 settembre 2019