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Questo è un congresso fuori dal tempo. Che ci riporta indietro”. La posizione di Barbara D’Urso sul Congresso delle Famiglie di Verona è netta. Contraria. “Io rispetto tutti ma a me piacerebbe personalmente che nel Congresso della Famiglia si parlasse anche di famiglie dove c’è l’amore”, ha aggiunto.
Lo dichiara a Pomeriggio Cinque, stringendo un nastro arcobaleno, proprio durante l’intervista alla senatrice del Partito Democratico Monica Cirinnà.

D’Urso: “Toglieteci anche il voto”

Dallo studio di Canale 5, la senatrice ha ricordato che al Congresso di Verona: «Neanche la chiesa parteciperà. È un congresso in cui vengono escluse delle tipologie di famiglia. Sarà invitato anche l’autore del libro “Sposati e sii sottomessa”. In un periodo in cui le donne sono uccise, è un messaggio pericoloso». Qui Barbara D’Urso ha dichiarato: “Questo è un congresso fuori dal tempo. Che ci riporta indietro. Come ho già detto se dobbiamo stare a casa a cucinare toglieteci anche il diritto voto”.

Il sogno di Monica Cirinnà

Coinvolta, attenta e appassionata la conduttrice ha continuato intervistando la madrina delle unioni civili sull’importanza dei pieni diritti per la comunità LGBT: “Io ho un sogno” ha confessato Monica Cirinnà “diventare inutile, vorrei che la legge Cirinnà non esistesse più perché tra qualche anno anche l’Italia avrà il matrimonio egualitario. Come c’è in tutto il mondo. L’Italia è ferma sui diritti civili, è paralizzata, il contratto di governo non ha una riga sui diritti, ma dobbiamo lottare per non tornare indietro. Ognuno ha il diritto alla felicità”

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