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Placca l’omofobia 2018, quando lo sport sconfigge l’omofobia

Oggi a Ragusa va in scena la quinta edizione di Placca l’omofobia. Nome più che azzeccato per l’iniziativa organizzata da Agedo in collaborazione con la squadra Ragusa Rugby.
Si comincia da metà pomeriggio: le squadre di rugby di Ragusa e di Catania,  under 14 e senior (maschili e femminili), si affronteranno con partite amichevoli di precampionato. Ma non sarà solo lo sport a guidare la giornata: tra una partita e l’altra ci saranno momenti di riflessione per sensibilizzare gli spettatori alle tematiche vicine ad Agedo. I rappresentanti dell’associazione interverranno spiegheranno il senso dell’iniziativa anche raccontando storie della loro esperienza.

“Lo sport contro ogni stereotipo e pregiudizio”

“Con la manifestazione Placca l’omofobia –commenta Anna Battaglia, presidente di Agedo Ragusa– rilanciamo un messaggio che deve essere chiaro a tutti. Non possono esserci discriminazioni o differenze rispetto alla propria identità di genere”
Lo sport della palla ovale vuole quindi essere il collante che unisce lo spirito dell’iniziativa. Secondo Erman Dinatale, presidente del Ragusa Rugby, lo sport si oppone ad “ogni stereotipo e pregiudizio esaltando l’inviolabile libertà di vivere la propria affettività come si vuole, senza essere per questo considerati diversi. Un messaggio carico di positività ed energia che lanciamo all’intera collettività affinché ragazzi e ragazze, secondo il proprio orientamento sessuale o di identità di genere, si sentano alla pari degli altri coetanei”.

Dalle partite al terzo tempo fuori dal campo

L’appuntamento è per oggi pomeriggio (sabato 29 settembre 2018) a partire dalle ore 16 con le sfide amichevoli con i Briganti di Librino, presentate da Elvira Adamo. Si inizia con la categoria under 14, e poi a seguire, alle ore 17, lo scontro in campo con le squadre senior femminili per poi concludere alle ore 18 con le squadre senior maschili. A seguire, il terzo tempo. Se nella disciplina del rugby la tradizione sportiva prevede che nel dopo partita le squadre lascino alle spalle il risultato per festeggiare negli spogliatoi, Placca l’omofobia non è da meno. Finite le partite ci sarà un piccolo village tratterrà i partecipanti con stand e musica”.
“Quest’anno -spiega il coordinatore del Ragusa Rugby, Luca Tavernese- la manifestazione si amplia e offre, grazie all’Indian Summercump, importanti momenti di spettacolo che permetteranno a tutti di poter vivere l’evento anche fino a tarda sera. Sarà una grande festa da vivere insieme ad amici e alla propria famiglia per dire no ad ogni tipo di discriminazione sessuale e di genere”.

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