Importante novità, per le future elezioni, che prevede i seggi unisex. Non si andrà più a votare disponendosi su due file, separate per genere. È quanto prevede il nuovo decreto legge per le elezioni, approvato in via definitiva alla Camera. Una misura di buon senso e di civiltà, per le persone transgender e alle persone non binarie. Che potranno recarsi alle urne senza dover subire outing o dover fare coming out forzati.
Cecilia D’Elia, senatrice dem e prima firmataria della proposta, ha dichiarato: «Sulle liste separate superiamo una regola anacronistica che poteva essere anche fonte di discriminazione per persone non binarie o in transizione», come riporta l’Ansa. «Inoltre» si legge ancora «per le donne coniugate o vedove non dovrà essere più indicato anche il cognome del marito». In passato diverse associazioni Lgbtqia+ avevano denunciato la difficoltà per le persone con i documenti non conformi al genere di elezione di andare a votare. Adesso questo problema viene meno.
La senatrice auspica che la normativa sia operativa già per i referendum dell’8 e del 9 giugno, indetti dalla CGIL che prevedono la cancellazione del jobs act e che facilitano l’acquisizione della cittadinanza per la popolazione migrante stabilmente residente nel nostro paese.
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