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Al via il progetto Lambda, il centro antiviolenza in Sicilia per persone Lgbt+

Partirà a settembre il progetto Lambda, il primo centro antiviolenza in Sicilia orientale (con due sedi dislocate in due diverse città). Il progetto nasce «per dare supporto a donne, uomini, persone transgender e minori vittime di maltrattamenti, abusi e discriminazioni per la loro identità e il loro orientamento sessuale». Ciò avverrà «attraverso un servizio gratuito di ascolto e supporto». Così dichiarano le due associazioni che hanno dato il via a questa iniziativa, Agedo Ragusa e l’Associazione Culturale Dahlia di Palazzolo Acreide (in provincia di Siracusa).

Il progetto Lambda

Gli sportelli di accoglienza saranno due, uno a Canicattini Bagni (Siracusa), l’altro a Ragusa che è il comune capofila del progetto. «Con l’attivazione dei Centri, si vuole contrastare la violenza e le discriminazioni di stampo omofobico e transfobico, e implementare interventi culturali ed educativi rivolti al tessuto sociale nel suo insieme, onde sensibilizzare, attraverso la conoscenza e il confronto, sulle tematiche e le problematiche legate al mondo LGBTQ+ e ai diritti umani e civili» apprendiamo ancora.

I servizi del progetto

Elvira Adamo, vicepresidente di Agedo Ragusa e coordinatrice del progetto Lambda

Nutrito il gruppo di attività previste: dal counseling psicologico a quello socio-assistenziale. Fino allo sportello legale (sia in ambito civile sia penale). Le attività si svolgeranno «per cinque giorni settimanali e sei ore di attività al giorno. Il servizio è implementato da interventi di sociologi, educatori e personale qualificato sulle tematiche LGBTQ+, per garantire assistenza alle famiglie ed accompagnarle verso un’adeguata conoscenza e sensibilità delle problematiche e delle esigenze emergenti».

La presentazione al festival Stonewall 50+

il progetto verrà presentato durante il festival annuale che si tiene nella provincia di Siracusa, Stonewall 50+, organizzato proprio dall’Associazione Culturale Dahlia il prossimo 5 agosto. Quest’anno la location sarà, però, a Canicattini Bagni dove è previsto un ricco pomeriggio di eventi. Dalle letture inclusive per bimbi e bimbe, al dibattito che si terrà alla villa comunale sullo stato dell’omofobia in Italia, dove interverranno attivisti e attiviste Lgbt+. Per poi concludersi con lo spettacolo teatrale di Marco Puglisi Mr. 50 Centesimi. E proprio in questo contesto, verrà presentato lo sportello di supporto per la comunità Lgbt+ nelle province del sud-est siciliano.

Adamo, Agedo Ragusa: “Il primo passo per una cultura dell’ascolto”

Così dichiara a Gaypost.it Elvira Adamo, vicepresidente Agedo Ragusa e coordinatrice del progetto Lambda:
«Agedo Ragusa è molto orgogliosa della ideazione e della realizzazione del progetto Lambda realizzato a “quattro mani” con l’assicurazione Dahlia e il sostegno attento dei Comuni di Ragusa e di Canicattini Bagni. È molto importante che nel nostro territorio ci sia un servizio di ascolto e accoglienza per le persone LGBTQIA+ e per le loro famiglie, Lambda rappresenta il primo passo per costruire una cultura di ascolto e riconoscimento delle diversità, per contrastare le azioni di violenza omobitransfobica e costruire linguaggi inclusivi».

Dahlia, Migliori: “Fondamentale fare rete con le associazioni del territorio”

Natya Migliori, presidente dell’Associazione Culturale Dahlia di Palazzolo Acreide

«Lo sportello Lambda è per noi una grande occasione di fornire un aiuto concreto a chi ha bisogno di assistenza per una transizione di genere, a chi ha subito violenze o discriminazioni o a chi ha bisogno di un supporto per fare coming out» dice a sua volta la presidente di Dahlia, Natya Migliori. «Sarà però fondamentale per la riuscita del progetto la rete fra le associazioni che sul territorio si occupano di tematiche legate al mondo lgbtq+, che dal primo momento abbiamo cercato di coinvolgere per collaborare. È una grande occasione. Dobbiamo fare testuggine contro una società ancora lontana dall’accettare il mondo delle differenze come una ricchezza. Se sarà un successo, sarà un successo di tutte e tutti. Sarà un piccolo passo verso la civiltà».

L’importanza di un centro antiviolenza in Sicilia

Maggiori dettagli del progetto Lambda verranno, dunque, presentati nei giorni e nelle settimane a venire. Il progetto sarà operativo già a settembre. Di sicuro una presenza fondamentale in province in cui essere persone Lgbt+ può essere problematico. E dove l’attivismo civile delle associazioni arcobaleno e di quelle alleate può fare la differenza.

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