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“Troia da quattro soldi”, Giuditta Pini (Pd) querela la Misoginia di Stato della Lega

«Amiche ho bisogno di voi», scrive il deputato della Lega Alex Bazzaro su Facebook, per invitare le donne che frequentano la sua pagina social a dissentire pubblicamente dalla deputata del Pd Giuditta Pini. Ma l’appello pubblico si trasforma in una sessione di volgare dileggio, ai limiti della minaccia, ai danni della collega, che ora ricorre alle vie legali.

I problemi della Lega con le donne

«È inqualificabile. E pensare che questo signore sia un parlamentare. Stiamo raccogliendo gli insulti più gravi, quereliamo», dice Pini all’agenzia Dire. A scatenare la reazione della rete è il post di Bazzaro in cui sostiene che «la deputata del Pd Giuditta Pini, dice che ho dei problemi con le donne, solo per aver trovato volgari cartelli del Pride, “Più ditalini, meno Salvini” e “Porti aperti come i nostri culi”. Secondo voi ho sbagliato? Rispetto e diritti vanno di pari passo», scrive Bazzaro, pubblicando un tweet di Pini in cui la parlamentare dem lo accusava di fare «come Salvini» e «gettare in pasto ai suoi follower delle ragazzine minorenni. Poi un giorno parleremo dei problemi degli esponenti della Lega con le donne che non li assecondano».

La gogna mediatica: “Troietta da quattro soldi”

Il deputato leghista Bazzaro

Bazzaro in precedenza aveva mostrato delle foto di manifestanti al pride, con cartelli di critica colorita a Salvini. «Idiote», le aveva bollate il deputato. Per questo Pini lo aveva criticato. Ma il leghista ha replicato chiamando le donne della sua pagina Facebook a contestare la deputata. In breve sotto il post di Bazzaro sono arrivati insulti di ogni tipo alla parlamentare, e non solo dalle donne. «Troietta da quattro soldi», scrive Marica. «Povera demente», aggiunge Viola Fiore. Sara Stocco aggiunge: «Demente psicopatica comunista». Gli uomini sono particolarmente grevi: «Si vede che la Pini gli piacciono i culi aperti o ha una figlia a cui piace prenderlo in culo da cazzoni alla Rocco». Questo solo per citare alcuni dei commenti in calce al post del deputato leghista.

Giuditta Pini: “Bisogna reagire. Quereliamo”

Sgomenta Giuditta Pini: «Sono stata messa alla gogna social da un deputato della Lega. Non sono la prima, non sarò l’ultima. Pare che al partito di Salvini piaccia aizzare i propri follower contro le donne. È la Misoginia di Stato, bellezza», scrive su twitter. Interpellata dalla Dire, la parlamentare spiega che la vicenda avrà un seguito: «Con l’avvocato stiamo raccogliendo i commenti più truci e minacciosi. È intollerabile che le donne debbano subire questo trattamento. È intollerabile che debba subirlo chiunque. È ora di reagire».

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