Il prete maggior fautore del movimento “no gender” sotto accusa per aggressione sessuale

Si chiama Tony Anatrella ed è un prete della diocesi di Parigi, ma è anche psicanalista, psicoterapeuta e specialista in psichiatria sociale. A lui si deve la diffusione dello spauracchio della cosiddette “teoria gender” (o “ideologia gender”). Ora, però, è ufficialmente indagato dalla curia parigina per le accuse di aggressione sessuale che alcuni suoi pazienti gli hanno rivolto. Settantacinque anni, il prelato francese è già stato sentito da un’apposita commissione istituita dal cardinale André Vingt-Trois all’inizio dell’estate scorsa per accertare i fatti denunciati dagli ex pazienti di Anatrella.

Parigi conferma la notizia

Padre Tony Anatrella

A confermare la vicenda è l’AgenSir (Servizio Informazione Religiosa) che a sentito direttamente la diocesi di Parigi.
Le prime segnalazioni su padre Anatrella risalgono al 2006. Da allora, secondo AgenSir, l’arcivescovo di Parigi solo nel maggio scorso ha incoraggiato le presunte vittime degli abusi del prelato, ad uscire dall’anonimato contattando la diocesi e sporgendo formale denuncia.

Aperto processo canonico

Sulla base di un rapporto sul caso stilato dalla commissione, la diocesi fa sapere che “il cardinale Vingt-Trois ha ritenuto necessario aprire un processo canonico. Ne ha informato le autorità romane interessate. (…) Sul piano civile, il cardinale Vingt-Trois, alla fine del 2016, ha segnalato al procuratore di Parigi di aver aperto il processo canonico”.
Padre Anatrella è autore di libri come “La teoria del gender e l’origine dell’omosessualità. Una sfida culturale” (2012), “Gender, la controverse” (2011), “Gender, qui es-tu?” (2012, scritto con Olivier Bonnewijn e Michel Boyancé). Secondo Wikipedia, “è consultore del Pontificio consiglio per la famiglia e del Pontificio consiglio per la salute. È membro della Commissione internazionale d’inchiesta su Medjugorje presso la Congregazione per la dottrina della fede. È professore invitato presso l’Istituto Giovanni Paolo II di Roma”.

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