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Aveva raccontato le terapie riparative: donna lesbica trovata senza vita

Prime le terapie riparative, poi il ricovero per autolesionismo. Alan Chen aveva raccontato la sua storia al Denver Post ad Agosto e ieri è stata trovata morta.

ALANA CHEN

Alana aveva deciso di raccontare tutta la sua storia a un quotidiano locale, il Denver Post, proprio questa estate. Ai cronisti aveva raccontato di come un prete, alle superiori, l’avesse costretta a terapie riparative senza che i suoi ne sapessero niente. Anni dopo, tutto ciò ha portato all’autolesionismo: «Mi vergognavo talmente tanto che il pensiero di farmi del male mi era di conforto».

ISTRUZIONE CATTOLICA

Alana è stata cresciuta da cattolica e ha fatto coming out con il prete della sua parrocchia nel 2009. Il prete le disse di non dire nulla alla sua famiglia, iniziando a farle da counselor.
Una volta al college Alana ha iniziato formalmente le terapie di conversione attraverso la Catholic Charities’ Sacred Heart Counseling e la sua parrocchia. Era convinta di non poter seguire il suo sogno di diventare suora per colpa del suo orientamento sessuale.

IL SENSO DI COLPA, LE TERAPIE RIPARATIVE E  L’AUTOLESIONISMO

«Mi vergognavo così tanto, ero così in ansia», ha raccontato Alana al Denver Post. L’articolo parlava di quelle persone sottoposte alle terapia riparative nonostante il Colorado le abbia messe al bando. Nello specifico era un articolo su quelle persone che di loro volontà cercano questo tipo di terapia delle proprie parrocchie o che scoprono di essere omosessuali in età adulta.
«Non riuscivo a dormire. Non riuscivo a smettere di pensarci. Sarei andata all’inferno? Ma avevo fede e sentivo che la chiesa e il counseling mi avrebbero salvata. Peggio mi sentivo, più mi attaccavo a loro».

Solo nel 2016 i suoi genitori si sono accorti delle cicatrici autoinflitte sulle braccia della ragazza. E così è arrivato il ricovero presso una struttura psichiatrica e l’abbandono degli studi.
«Credo che sia stato il counseling della parrocchia a portarmi al ricovero», ha detto la ragazza al giornale. «Adesso ho perso la fede. Non so a cosa credere riguardo a Dio, ma credo che se un Dio c’è, non ha più bisogno che io gli parli».

LA CHIESA NEGA TUTTO

Un portavoce della Arcidiocesi di Denver ha detto che «Rigettano ogni pratica manipolatoria, coercitiva o pseudoscientifica». Resta il fatto che questo non li abbia fermati dallo sponsorizzare una conferenza alla quale ha partecipato un prete che dice di voler vincere l’omosessualità.

LA SCOMPARSA E LA MORTE

Aveva 24 anni e la sua scomparsa era stata denunciata la settimana scorsa: ai suoi genitori aveva detto di andare a fare una escursione, ma poi non aveva più fatto ritorno. La sua macchina è stata trovata vicino a un serbatoio a Chautauqua Park a Boulder, Colorado. Il suo corpo è stato ritrovato qualche ora dopo, nelle vicinanza.
La polizia non considera la sua morte sospetta e sebbene l’autopsia non sia stata ancora effettuata nessuna dichiarazione è ancora stata rilasciata.

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