Categorie: News

Seattle, 10.000 lucine di Natale arcobaleno contro i vicini bigotti

Anche gli addobbi natalizi possono diventare uno strumento per combattere l’omofobia. Un esempio luminoso – in tutti i sensi – di come l’amore possa vincere sull’odio arriva da Seattle, dove una donna ha deciso di dare un segnale ai suoi vicini omofobi esponendo diecimila lucine di Natale coi colori dell’arcobaleno.

LA STORIA SU REDDIT

Lexi Magnusson, l’autrice dell’installazione natalizia arcobaleno, ha pubblicato la foto delle sue decorazioni su Reddit, ricevendo oltre quarantacinquemila “mi piace”. L’idea delle decorazioni le è venuta mentre pensava a una risposta da dare ai suoi vicini di casa, dei mormoni. La trantaquattrenne ha infatti spiegato su Reddit: «I nostri vicini sono bigotti. Visto che se li aggredissimo saremmo condannati e incriminati, ho deciso di fare la passiva-aggressiva. Eccoci, diecimila luci dopo».

I VICINI BIGOTTI

Lo stato su Facebook di Lexi

Contattata dall’Huffington Post, Magnusson – che vive nella periferia di Seattle – ha raccontato che la sua “brillante” idea le è venuta dopo una visita da parte dei vicini. «Sono mormoni e mi ha detto di aver sentito che lo fossimo anche noi», ha raccontato la donna. «Immagino che abbia pensato che siamo ancora credenti, anche se mio marito le ha detto chiaramente che non frequentiamo più la chiesa. Ho immaginato che avesse le stesse idee della chiesa in merito alle persone Lgbt+. Noi non le condividiamo ed è esattamente il motivo per il quale abbiamo lasciato al chiesa mormone».

IL RACCONTO DELLA VICINA

A far peggiorare la situazione è stato un racconto fattole dalla sua vicina. La donna, infatti, ha raccontato di essersi spostata nello stato di Washington affinché suo figlio venisse tutelato dallo stato. È venuto fuori che il ragazzo in precedenza frequentava una scuola dove non solo avevano permesso a una coppia lesbica di partecipare al ballo scolastico, ma dove addirittura si tenevano assemblee per parlare della comunità trans.

L’IDEA DELLE LUCINE DI NATALE, CONTRO L’OMOFOBIA

La vicina di casa ha raccontato a Magnusson che voleva che i suoi figli si allontanassero da quel tipo di influenza a da quelli che pensano che l’omosessualità sia una cosa giusta. Magnusson, offesa, ha risposto che i suoi figli sarebbero stati esposti a queste idee indipendentemente da dove li avrebbe trasferiti. Con la campagna presidenziale del 2016, Magnusson ha amaramente scoperto che molti concittadini di Seattle condividevano le stesse idee omofobe della vicina. Essendo fan delle luci di Natale in maniera esagerata, Magnusson ha deciso di far diventare la sua facciata una cascata di raggi arcobaleno. «Mi sono sentita bene per tutto il tempo che le ho montate», ha raccontato. «Il giorno dopo ho mandato una foto a mio cugino, che oltre a essere un amante delle luci di Natale come me, è anche gay. La sua approvazione mi ha reso felicissima».

Condividi
Pubblicato da

Articoli recenti

Coronavirus: il Roma Pride rimandato (senza data)

Dopo l'Umbria, anche Roma ferma tutto. Ma non è uno stop completo: il Roma Pride…

5 aprile 2020

La Cassazione ha deciso: la mamma è solo quella che partorisce

Una sola mamma: quella che partorisce. Così si è appena pronunciata la Corte di Cassazione…

3 aprile 2020

Coronavirus: i pieni poteri di Orbán si abbattono sulle persone trans

Com'è noto, con un voto del parlamento, il premier ungherese Viktor Orbán ha ottenuto "pieni…

1 aprile 2020

“Siete gay, siete più esposti al covid-19, lasciate casa vostra”: coppia minacciata in Francia

Una storia assurda, denunciata su Facebook, che arriva direttamente dalla Francia.

1 aprile 2020

TDoV 2020, i corpi e la voci della visibilità transgender in Italia

Ecco le iniziative per celebrare il Transgender Day of Visibility in Italia.

31 marzo 2020

“Coronavirus? È la collera di Dio contro i gay”: così un consigliere vicino a Trump

Dichiarazione choc di un pastore evangelico, molto vicino al governo del presidente americano.

30 marzo 2020