Categorie: Rainbow

Benvenuto, 2018: ora, per favore, aiutaci tu!

Sta per iniziare un nuovo anno, cosa vorresti che portasse con sé?
Se sei il genitore di bambini che in Italia sono senza diritti, come lo sono Luca e Alice e centinaia e centinaia di altri bimbi arcobaleno – la risposta è tristemente semplice.
(L’elenco che sto per fare non è personale, ma purtroppo riflette molte storie vere, molte delle quali ho seguito come avvocato).

Basta corsa ad ostacoli

Vorrei alzarmi senza la preoccupazione che ogni giorno potrebbe essere una corsa ad ostacoli per me, per i bambini, e soprattutto per Sergio che è il loro genitore sociale non riconosciuto dalla legge.
Vorrei la certezza che una maestra zelante non decida di chiedere una delega quando Sergio va a ritirare i suoi figli da scuola.

Vorrei non dover firmare più deleghe

Vorrei che potesse anche lui compilare le domande di iscrizione a scuola, in piscina, in qualunque attività, senza dovere ogni volta essere umiliato e portarmi a casa dei moduli da firmare perché lui non può farlo.
Vorrei la certezza che dalla pediatra, in farmacia, al pronto soccorso medici e paramedici non trattino mio marito come un estraneo quando chiede informazioni di Luca o Alice se stanno male.
Vorrei che Sergio potesse viaggiare da solo con i bimbi senza l’ansia che qualcuno gli crei dei problemi e senza che io debba fare, ancora, deleghe in questura o carte bollate su carte bollate.

Vorrei tutele per i miei bambini

Vorrei la certezza che se un giorno io e Sergio ci dovessimo lasciare e io dovessi impazzire e decidere di non fargli più vedere i bambini, come mi consente ad oggi la legge, questo non fosse possibile. Per il bene dei bambini stessi.
Vorrei la certezza che se un giorno io e Sergio ci dovessimo lasciare e lui decidesse di sparire non potrebbe farlo, come gli consente ad oggi la legge. Per il bene dei bambini stessi.
Vorrei andare a dormire tranquillo la sera sapendo che, se al mattino per qualunque motivo non mi dovessi più svegliare, Luca e Alice non correrebbero il rischio di venire affidati a mia sorella e mio padre. Perché è con Sergio, il loro padre, che sarebbe giusto che restassero.

I nostri bambini, come tutti i bambini

Vorrei che tutti i diritti di cui sopra, che ad ogni altro bambino in Italia sono garantiti, lo fossero anche per i miei figli e gli altri bimbi arcobaleno. Senza la trafila lunga ed estenuante e costosa della lente di ingrandimento di un tribunale per i minorenni, o di cause pilota per trascrivere atti di nascita redatti all’estero.

Vorrei che in Italia fosse possibile adottare anche per le coppie dello stesso sesso e le persone single.
Voglio in definitiva che le famiglie omogenitoriali, finalmente, non siano più di serie B e che i nostri figli abbiano gli stessi, identici diritti dei loro coetanei.
2018, aiutaci tu! ❤️

Condividi
Pubblicato da

Articoli recenti

Transfobia: insultata e aggredita per anni, trova il coraggio di denunciare

Insultata e aggredita per anni perché donna trans. Questa volta, protagonista dell'ennesimo episodio di transfobia…

17 settembre 2020

Referendum, se vince il sì meno donne in Parlamento e in pericolo i diritti Lgbt+

Più che un taglio di poltrone, un peggioramento concreto della nostra democrazia. Ecco perché.

14 settembre 2020

Insulti omofobi e minacce su Facebook: chiesto il rinvio a giudizio per 9 persone

Minacce, istigazione alla violenza, diffamazione e apologia di fascismo. Di questo dovranno rispondere 9 persone,…

14 settembre 2020

L’omotransfobia ha ucciso Maria Paola e mandato Ciro in ospedale

Ciro e Maria Paola sono vittime di omotransfobia e misoginia. Non sappiamo molto della loro…

13 settembre 2020

Insulti a coppia gay in viaggio di nozze: lo chef disegna un pene sul piatto

Una brutta sorpresa, per una coppia di uomini in viaggio di nozze in Puglia.

12 settembre 2020

La stanza dei canarini: l’amore tra Giulia e Adele, una storia tutta schiaffi

«Perché è questo che succede quando due si lasciano. Succede che uno decide di morire…

12 settembre 2020