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“Siete merda”, svastiche e aggressioni a casa di una coppia gay: “Ci sentiamo soli”

“Ci hanno distrutto quasi tutto. Hanno disegnato svastiche, peni e insulti sui muri. Ci sentiamo soli. La polizia e l’assicurazione non ci considerano. Siamo nulla”.
È la storia di Nicola, 26enne italiano, e del suo compagno Flavio, 27 anni e di origine portoghese. Sui muri le scritte “Frocio di merda”. Succede a a Morges, città svizzera del Canton Vaud, in cui vivono da 6 anni e dove si erano trasferiti per poter vivere tranquillamente la loro relazione.

Non ci sentiamo protetti

“Non ci sentiamo più protetti, siamo soli e circondati da persone che non solo abusano del loro potere, ma che non danno nessuna importanza allo choc che ci hanno provocato in questo momento così delicato delle nostre esistenze”, racconta Nicola a Fanpage.it.
La coppia era già stata oggetto di attacchi: “Avevamo ricevuto degli insulti e abbiamo subito avvertito la polizia locale”, ha sottolineato Nicola. Fino a quando, tra il 28 febbraio e il 3 marzo scorso, mentre lui e Flavio erano in vacanza in Italia, la loro casa è stata messa completamente a soqquadro. “I malfattori hanno portato via gioielli, abiti, accessori di lusso ma il peggio sono i danni apportati a mobili, quadri, tv, oltre alle scritte lasciate sui muri – ha sottolineato -. Per un mese e mezzo abbiamo trovato appoggio in un’altra abitazione, un po’ per lo choc e la paura, un po’ per la mole di lavoro che avremmo dovuto fare per rendere di nuovo abitale casa nostra. Ma ora siamo tornati e veniamo aiutati e supportati dai nostri medici di famiglia e psicologi”.

Denunce a vuoto

La coppia ha denunciato il furto alle forze dell’ordine, ma la risposta che hanno ricevuto non è quella che si aspettavano. “Attualmente c’è un’inchiesta – ha continuato il 26enne -. Ma non abbiamo ricevuto ancora nessuna notizia da parte della polizia, che ci ha anche accusato di aver inscenato tutto, ma noi abbiamo le prove che non può essere così. L’assicurazione che abbiamo sulla nostra casa, obbligatoria qui in Svizzera, prende tempo, inventando scuse e trovando sempre altre domande a volte senza senso”

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