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Victoria (Australia): abolito l’obbligo di intervento per le persone trans

Le persone transgender e gender diverse potranno far cambiare il sesso registrato nel proprio certificato di nascita anche nello stato australiano di Victoria, senza doversi sottoporre a chirurgia di riassegnazione di genere. Ieri sera, infatti, secondo quanto riporta l’Ansa, la Camera Alta ha approvato la riforma voluta dal governo laburista.

Basta intervento, anche per i minori

Le nuove norme aboliscono l’obbligo di sottoporsi a chirurgia di riassegnazione prima di poter aggiornare il certificato di nascita. Le persone trans avranno anche l’opzione di scegliere il proprio genere come maschio, femmina o una delle diverse altre opzioni non binarie di loro scelta.
I minorenni potranno anche alterare il genere nel certificato di nascita, purché abbiano il supporto dei genitori e una dichiarazione di un medico o di uno psicologo, attestante che la decisione è nel migliore interesse del minore. Il Victoria diventa così il quinto tra gli stati e territori australiani ad adottare la riforma, dopo Tasmania, South Australia, Territorio del Nord e Territorio della Capitale (Canberra).

Il diritto di vivere l’identità

Nel presentare il disegno di legge, la ministra della Giustizia Jill Hennessy ha spiegato che l’obbligo a una persona trans di sostenere un intervento chirurgico, prima di cambiare il certificato di nascita, deve essere abolito perché molte persone non possono, o non vogliono, sottoporsi a una procedura medica costosa e invasiva. “Queste importanti nuove norme sono intese ad assicurare che tutti possano vivere la propria vita come scelgono – ha aggiunto la ministra -, e questo include avere un certificato di nascita che rifletta la loro vera identità”.
Dopo l’approvazione della legge, le associazioni lgbt+ australiane come Equality Australia, Transgender Victorie e Ygender, che avevano fatto campagna per l’approvazione della legge, hanno festeggiato sui social network usando l’hashtag #MyIDMyIdentity.

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