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Visto da un’altra prospettiva: i libri di Villaggio Maori da oggi su Gaypost.it

L’editoria indipendente è editoria libera. Segue i criteri, nobilitanti, di un’operazione culturale – prima ancora che economica, per altro lecita – che mira a creare dibattito. A costruire saperi alternativi alla narrazione dominante. Molto spesso, quest’ultima, caratterizzata da profonde asimmetrie tra chi gestisce il potere e chi vi resiste. Ed è una storia di resistenza, quella di Villaggio Maori Edizioni (o più brevemente, VME). Una piccola grande casa editrice che resiste non solo alle logiche di un mercato editoriale dominato dal profitto, ma anche ad un panorama “culturale” che ha deciso di lasciare ai margini le minoranze, gli “altri”, le donne.

Una simbiosi profonda

Per questa ragione, è nata una collaborazione tra Gaypost.it e VME. A partire da oggi, infatti, SUL NOSTRO SHOP potrete acquistare alcuni dei titoli del catalogo della casa editrice. Perché spesso le cose, viste da un’altra prospettiva, acquisiscono una dimensione più vera. Per una profonda simbiosi, tra le nostre linee editoriali. E perché vogliamo aiutare, soprattutto in un momento come questo, l’editoria indipendente.

I libri delle donne

La redazione del Villaggio

Potrete scegliere tra una rosa di nomi di quelle autrici che si sono occupate di questione femminile, di lotta agli stereotipi, di cultura femminista. Tra i nomi che spiccano, in questa sezione, ci sono quelli di Graziella Priulla, con il suo recentissimo Violate – Sessismo e cultura dello stupro, E ancora, I libri delle donne, di Vera Navarria, o Siamo marea, di Benedetta Pintus e Beatrice da Vela. Fino ad arrivare a Violenza degenere, il libro d’esordio della giornalista siciliana Roberta Fuschi, insieme a Patrizia Maltese.

I libri sulla questione Lgbt+

E poi c’è la questione Lgbt+, tema sul quale “quelli del Villaggio” – come amano definirsi i ragazzi e le ragazze di VME – hanno dedicato uno sguardo particolare e diverse pubblicazioni: il pensiero va subito all’indimenticata Delia Vaccarello, con la sua ultima fatica letterariaDesiderio, in cui parla di amore al femminile e di amore tra donne. Ancora, ricordiamo Nuovo cinema queer di Emanuele Liotta che ci accompagna nel mondo della filmografia a tematica arcobaleno. E indaga la complessa questione della Gpa, sotto un taglio squisitamente filosofico, lo splendido volume di Alessandro Motta, Dalla parte del torto – Perché vietare la gestazione per altri è un errore.

Una prospettiva intersezionale

“Quelli del Villaggio”, durante la manifestazione per la Diciotti a Catania

E al dialogo tra culture diverse, in quella che è una prospettiva internazionale, guardano altre pubblicazioni, come i recentissimi Le ultime donne di Stefania Coniglio, che tratta del tema delle donne migranti, e Love Sea Watch, di Serena Maiorana e Patrizia Maltese, che parla della nave della ong «rimasta bloccata per più di due settimane nel porto di Catania, dopo avere portato in salvo quarantasette migranti naufragati al largo della Libia». Fino a Non passa lo straniero, di Dario Accolla, che ci accompagna in un viaggio nell’illusione dell’identità, così come letta dai sovranisti.

Da Barbie agli spogliatoi dei campi di calcio

E molti altri sono i titoli presenti, che dimostrano la versatilità di una realtà, quella di Villaggio Maori, che si interessa di lotta al bullismo con Cyberbullismo di Gabriella Magistro. O che ci regala storie che fanno sorridere e riflettere al tempo stesso, come Buon compleanno Barbie, di Erica Donzella. O, ancora, le vicende del complicato rapporto tra omosessualità e mondo del calcio, come in Storie fuorigioco di Rosario Coco.

Libri che offrono un punto di vista diverso

Una realtà che parte dal sud – la casa editrice è di Catania – e che racconta il mondo dalla prospettiva di una “periferia” che non vuole essere sinonimo di marginalità, ma punto di vista diverso. Centro di un “mare” – non solo inteso com spazio geografico, ma come dimensione dell’essere – in cui convivono voci diverse, prospettive che si incontrano e a volte si scontrano, ma che creano una sinfonia che sarebbe un peccato non ascoltare.

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