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Aggressione in Salento: sotto inchiesta gli aggressori. Due sono di Casapound

L’accusa è quella di «tentato omicidio con l’aggravante di avere commesso il fatto agendo con crudeltà». Per di più in ragione dell’orientamento sessuale della vittima. Queste le accuse, gravissime, che pesano su cinque ragazzi, di età compresa tra i 20 e i 26 anni. L’aggressione, si legge nel Quotidiano di Puglia, che riporta la notizia, risale alla «notte del 10 agosto dell’anno scorso, a Santa Cesarea Terme». La persona aggredita ha 43 anni e ha riportato ferite gravissime: gli è stato, infatti, staccato un orecchio. Gli aggressori, si legge ancora, sono «tutti figli di professionisti, tutti giovanissimi, tutti studenti o ex studenti della Cattolica di Milano. Due sono militanti di Casa Pound».

La dinamica dell’aggressione

Esistono due versioni dell’episodio. Durante una festa in uno dei locali più in voga della costa adriatica, in Salento, uno dei ragazzi «aveva alzato troppo il gomito» e avrebbe preferito «tornare in macchina, per smaltire la sbornia con un paio di ore di sonno». A festa finita, i quattro avrebbero raggiunto il loro amico trovandolo con la vittima, mentre si stava consumando un rapporto sessuale. «L’aggressione sarebbe stata scatenata dalla sua reazione sfrontata. C’è da chiedersi come avrebbero reagito se invece di quell’uomo avessero trovato una ragazza». Secondo un’altra ricostruzione, invece, l’uomo si sarebbe avvicinato solo per vedere se il ragazzo stesse bene, dato che l’aveva trovato in auto con le gambe di fuori. I quattro avrebbero male interpretato le intenzioni e sarebbe, dunque, scattata la violenza. Violenza non giustificabile, in nessuna delle circostanze descritte.

La necessità di una legge contro l’odio omo-transfobico

In un primo momento, l’uomo è dunque riuscito a scappare, chiedendo aiuto. Ma, raggiunto in un secondo momento dai cinque, è stato di nuovo picchiato. Trascinato per l’orecchio, gli è stato strappato il lobo e quindi ridotto in fin di vita. Tra calci e pugni, sono anche volati insulti pesanti sull’identità sessuale della vittima. Ciò che va sottolineato, in tutta questa vicenda, al di là della crudeltà e della dinamica dell’aggressione, il fatto che due dei protagonisti del pestaggio appartengano a un’organizzazione di estrema destra. E, ancora, l’urgenza di una legge contro l’omo-transfobia, che scatterebbe proprio in occasioni siffatte.

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