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La Spezia, il Tribunale stoppa la Procura: “Non può ricorrere contro i bimbi arcobaleno”

No, la Procura non ha titolo a impugnare le iscrizioni all’anagrafe dei bimbi con due papà o due mamme. Lo ha stabilito il Tribunale di La Spezia che ha dovuto esaminare il caso di un bimbo che era stato iscritto all’anagrafe di Sarzana con entrambi i suoi padri. Non parliamo della trascrizione dell’atto di nascita straniero, ma di un riconoscimento tardivo. Il bimbo era, cioè, iscritto all’anagrafe con un solo papà mentre il secondo aveva fatto, e ottenuto, richiesta di riconoscimento successivo.
La decisione del Tribunale ratifica, di fatto, l’iscrizione del bimbo con tutti e due i suoi genitori.

La vicenda

I fatti risalgono a giugno dello scorso anno quando il sindaco di Sarzana Alessio Cavarra aveva riconosciuto il secondo padre del piccolo. “Uguaglianza nel rispetto di tutti: è questo il tratto distintivo di Sarzana, della sua storia, del suo presente e del suo futuro” aveva commentato Cavarra.
Poi la Procura aveva fatto ricorso al Tribunale chiedendo la cancellazione dell’atto sostenendo che nessuna legge lo rendeva praticabile.
A distanza di un anno, qualche giorno fa, il Tribunale ha preso la sua decisione: la Procura non ha titolo a ricorrere o a impugnare l’atto di nascita che, quindi, rimane invariato.

“Basta ricorsi incontrollati”

Secondo il legale della famiglia, l’Avv. Michele Giarratano (che ha seguito il caso supportato dal Prof. Angelo Schillaci) “pur se non entra nel merito della questione si tratta comunque di una decisione molto importante, perché dichiarando inammissibile il ricorso da un punto di vista formale e procedurale segna una battuta d’arresto ai ricorsi incontrollati delle Procure avverso i riconoscimenti delle famiglie omogenitoriali fatti dai Sindaci”.
“E’ comunque un risultato importante per la coppia – conclude Giarratano -, che esprime grande soddisfazione per la decisione del Tribunale di La Spezia, e soprattutto per il minore che in questo modo non si vede sottratta una figura genitoriale”.

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