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Luca ha due papà diventa libro: “Ho aperto la porta di casa per far conoscere la nostra famiglia”

Un blog che parla delle avventure quotidiane di una famiglia, “speciale” solo perché Luca, il suo protagonista, ha due papà!
Ebbene sì, questa volta “giochiamo in casa” perché abbiamo deciso di intervistare Michele e parlare del suo blog (ed anche libro) “Luca ha due papà” che in questi mesi abbiamo letto in anteprima proprio qui su Gaypost.it.
Anche perché siamo follemente innamorate nel nostro “nipote acquisito” Luca!

Michele Giarratano (a destra) con il marito Sergio Lo Giudice e il piccolo Luca

Michele Giarratano che viene intervistato dalle Beagles su Gaypost…. non ti sembra un po’ surreale?

Be’, la famiglia è il centro del mio mondo, e Gaypost per me è una grande famiglia allargata.
Le Beagles calzano a pennello: me le immagino come quelle vecchie zie in là con gli anni rimaste zitelle che non fanno altro che dare pizzicotti sulle guance e regalare caramelle Rossana…
In più la mia vita piena di cose tanto diverse fra loro mi ha insegnato ad essere multitasking: sono padre, avvocato, marito, blogger, attivista lgbt, barman, “performer” e “scrittore”… Per fortuna riesco a fare tutto senza troppo stress e non mi ritrovo a fine giornata come Angela Finocchiaro in un famoso sketch!
Per cui in definitiva non so se sia surreale… direi che invece siamo perfettamente in linea!

Perché hai deciso di aprire un blog per raccontare le vicende della tua famiglia e di tuo figlio?

Ci ho riflettuto a lungo, e alla fine ho ritenuto che fosse importante farlo.
Nel momento in cui in Italia la discussione sulle unioni civili si infuocava e in particolare noi famiglie omogenitoriali eravamo in trincea, era importante raccontarsi, aprire la porta di casa e mostrare la nostra quotidianità.
È stato quasi naturale dunque per me fare proprio questo: aprire la porta di casa e mostrare che la mia famiglia è una famiglia speciale non perché Luca ha due papà, ma perché ciascuna famiglia è speciale nella sua unicità. E non sono i legami di sangue o i ruoli “madre” e “padre” a creare una famiglia, ma l’amore che lega le persone al suo interno.

La tua famiglia è stata molto esposta negli ultimi mesi, tanto che ad un certo punto hai persino deciso di disattivare il tuo account Facebook: come lo spiegherai a tuo figlio se e quando un giorno te lo chiederà?

Be’, che la mia famiglia fosse esposta purtroppo era inevitabile, e questo indipendentemente dalla mia scelta di raccontarci in un blog: mio marito era (ed è) in Senato ed è stato uno dei maggiori promotori della legge sulle unioni civili. Dunque, anche a volerlo, sarebbe stato impossibile essere invisibili.
A quel punto invece che lasciare gli altri a raccontare (male) la nostra famiglia ho preferito farlo io, provando a trasmettere le emozioni di questo incredibile percorso. Non so se ci sono riuscito, ma almeno ci ho provato.
A Luca racconterò semplicemente questo e sono certo che capirà: anche perché questa è la vita della nostra famiglia, nel bene e (talvolta) nel male.
E in fin dei conti è molto più il bene del male, perché sono tantissime le persone che ci supportano e ci sostengono e vogliono bene a Luca.

Dal blog al libro: come hai scelto di fare questo salto?

Non sono un vero blogger, né tantomeno uno scrittore, ma il libro è venuto alla luce per sostenere un progetto importante contro il bullismo, Bye Bye Bulli, e dunque non potevo – e non volevo – sottrarmi.
Il libro è composto da cinque racconti brevi che parlano del rapporto fra padre e figlio da varie prospettive: l’omosessualità (del padre o del figlio o del narratore) è il punto in comune che fa come da filo conduttore attraversando le varie tappe della vita, dall’adolescenza alla maturità.
È possibile acquistarlo in vari modi, anche su Amazon, e l’intero ricavato finanzierà il progetto nelle scuole!
Ragazze, potete leggerlo anche voi Beagles dai… sono solo una trentina di pagine! 😉

Per finire la domanda seria che tutti si fanno da due anni a questa parte. Tu ogni giorno che passa diventi sempre più grasso e osceno, mentre invece Luca diventa ogni giorno più bello, splendido e splendente: qual è il vostro segreto?

Semplice, gli rubo la pappa dal piatto 😉

E a questo punto dell’intervista Luca entra nella stanza e dice un po’ perplesso: “Papà, che fai?” e dunque smettiamo i panni da intervistatrici e indossiamo quelli da zie prendendo pugni di Rossana dalle borse! Alla prossima!

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