Categorie: News

“La tua storia conta”: #weshare, la ricerca sulle persone Lgbti a cui tutti dovremmo partecipare

Sono pochissimi i dati raccolti in UE riguardanti episodi di discriminazione di cui sono vittime persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersex.
Proprio per questo l’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali (FRA) ha lanciato un sondaggio LGBTI in tutta l’Unione con un questionario on-line per raccogliere i pareri delle persone Lgbti che vivono nell’Unione Europea, in Serbia o nella Macedonia del Nord a partire dai 15 anni di età.

Il sondaggio

Un sondaggio totalmente anonimo ma fondamentale per orientare le future strategie delle organizzazioni non governative o della società civile, in sostegno delle comunità LGBTI. Servono azioni e strategie volte alla creazione di un ambiente libero dalle discriminazioni, in cui si possa vivere ed esprimersi liberamente. Ma per farlo, bisogna partire delle esperienze concrete delle persone. Per dare il giusto peso ai risultati, l’indagine conta sulla partecipazione di un ampio e diversificato gruppo di persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersex in ogni paese coinvolto. Questo è il secondo ciclo dello sforzo profuso a livello UE per raccogliere le esperienze delle persone LGBTI attraverso il sondaggio più ampio mai svolto in questo settore.

“La tua storia conta”

Il contributo di tutte e tutti è importante e per darlo basterà compilare il questionario a questo sito. Il sondaggio, come detto, è assolutamente anonimo e viene commissionato dall’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali (FRA). L’implementazione tecnica è a cura di Agilis, un’azienda di consulenza statistica, mentre la comunicazione è a cura di Homo Evolution, un’organizzazione dedicata alla comunicazione per la comunità LGBTI. Un modo per incidere realmente con le nostre vite sulle politiche del nostro continente perché: la nostra storia conta.

(contenuto sponsorizzato)

Condividi

Articoli recenti

Zaki in carcere per altri 15 giorni. Amnesty: “Decisione brutta e crudele”

Patrik Zki rimane in prigione. Nell'attesa udienza di oggi al tribunale di Mansoura, i giudici egiziani hanno deciso di prolungare…

22 febbraio 2020

Legge contro l’omo-transfobia: per Provita & Famiglia non c’è allarme sociale

L'associazione ultracattolica contro la legge in discussione in commissione.

20 febbraio 2020

Cirinnà scrive a Casellati: “Ci autorizzi una missione in Egitto per incontrare Zaky”

"Fateci andare in Egitto a incontrare Patrick Zaky e la sua famiglia". E' questa, in sintesi, la richiesta presentata oggi…

17 febbraio 2020

I giudici hanno deciso: Patrick Zaki resta in prigione

I giudici egiziani hanno respinto la richiesta di scarcerazione di Patrick Zaki, il giovane ricercatore arrestato al rientro dall'Italia dove…

15 febbraio 2020

“Studiava l’omosessualità: voleva screditare l’Egitto”: così la TV egiziana descrive Zaki

"L'omosessualità era l'oggetto del suo studio. Dall'Italia Zaki voleva screditare e attaccare il governo egiziano". Così una televisione egiziana descrive…

14 febbraio 2020

Il coming out di Elly Schlein è perfetto perché non esiste un coming out perfetto

Le persone vanno valutate per quello che fanno e non sulla base di come e quando fanno coming out.

14 febbraio 2020