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Maxim, 16 anni, condannato in Russia per “propaganda gay”

Si chiama Maxim N. ed è il primo minorenne arrestato in Russia con l’accusa di avere violato la legge sulla “propaganda” gay. Maxim ha 16 anni ed è stato ritenuto colpevole di “propaganda gay tra i minorenni”, nonostante sia egli stesso un minore. Il ragazzo, originario di Biysk, il 7 agosto scorso è stato condannato ad una multa di 50.000 rubli per avere pubblicato delle foto su Vkontakte, il social network più usato in Russia.

Le foto di giovani maschi

Secondo quanto riporta Russian LGBT Network sul proprio sito, l’accusa è stata formulata nei suoi confronti lo scorso 27 luglio. La “colpa” di Maxim è di avere pubblicato “alcune foto di giovani uomini il cui aspetto (alcune parti del corpo nude) avevano le caratteristiche della propaganda di relazioni omosessuali, secondo l’opinione degli esperti”.
L’associazione denuncia anche che mentre la polizia compilava il verbale, al ragazzo non è stato permesso di consultare un avvocato. Un legale è stato poi affiancato al ragazzo grazie all’intervento di Russian LGBT Network.

Un giovanissimo attivista

Maxim aveva di recente preso parte alla produzione di “I gay o Putin” inviando una dozzina di richieste all’amministrazione locale perché la performance potesse svolgersi. Le richieste sono state tutte respinte e il caso discusso dalla Duma locale.
Russian LGBT Network riferisce anche che il faldone contro il ragazzo include un documento che invitava a “intervenire” a proposito di una protesta pubblica verificatisi a Biysk dopo che Maxim aveva tentato di organizzare una parata a sostegno della comunità lgbt local.

La legge sulla “propaganda gay”

La legge sulla “propaganda gay” esiste in Russia dal 2013 e da allora è l’arma usata dalle forze dell’ordine e dal governo per reprimere qualsiasi manifestazione pubblica la comunità lgbt tenti di organizzare. L’ultimo episodio riguarda il Pride di San Pietroburgo dello scorso mese che le autorità hanno vietato. Quando gli attivisti si sono ritrovati nella piazza concordata, l’hanno trovata chiusa dalla polizia e 30 di loro sono stati arrestati.

(immagine: Wikimedia Commons)

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