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Valsamoggia: il sindaco riconosce entrambe le mamme di un bimbo appena nato

Un bimbo appena nato è stato registrato al Comune di Valsamoggia con entrambe le sue mamme. La città in provincia di Bologna ha deciso di accogliere la richiesta di Mara e Claudia riconoscendo ad entrambe la genitorialità del loro piccolo nato pochi giorni fa grazie alla fecondazione eterologa.
A iscrivere il bambino con i cognomi di tutte e due le madri è stato il sindaco Daniele Ruscigno (Pd).
“Ringrazio l’amministrazione e i dipendenti dell’ufficio anagrafe – commenta l’avvocato Michele Giarratano di gay lex che ha seguito la coppia – perché sono stati da subito molto disponibili ed aperti al dialogo e al confronto, oltre che attenti alle esigenze delle due mamme e del bambino”.
Una nuova famiglia arcobaleno, dunque, è ufficialmente riconosciuta come tale anche dallo Stato. E’ l’ennesimo caso che si deve alla disponibilità di un sindaco, inmancanza di una legge chiara e univoca.

“Informatevi e non scoraggiatevi”

“Fin dal primo approccio con l’Amministrazione non abbiamo trovato ostacoli – racconta a Gaypost.it Mara -. Ci hanno subito detto che tutto quello che potevano fare l’avrebbero fatto. Fondamentale è stato l’aiuto dell’avvocato Giarratano, anche per dare al Comune le indicazioni di cui avevano bisogno”.
“Io e Claudia stiamo insieme da sette anni e siamo unite civilmente da aprile scorso – continua Mara -. Quando abbiamo deciso di avere un figlio, non c’era ancora la legge sulle unioni civili. Abbiamo dovuto affrontare una serie di difficoltà che però abbiamo superato e il 12 dicembre è arrivato questo angioletto”.
“Speriamo che sempre più comuni si convincano che questa è la cosa giusta da fare – conclude la neomamma -. Alle coppie di donne che vogliono avere un figlio, ma hanno mille dubbi voglio dire che l’informazione è la prima cosa e la più importante. In rete si trova di tutto e di più e ci si può scoraggiare facilmente. Affidatevi alle associazioni come Famiglie Arcobaleno e agli avvocati specializzati come quelli di Gay Lex e non lasciatevi demoralizzare”.

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