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Da oggi, le migliaia di gay perseguitati in Inghilterra e condannati per la loro omosessualità, sono ufficialmente riabilitati dal punto di vista giudiziario. Entra in fatti, in vigore oggi la legge ormai nota come “Turing Law”, dal nome del matematico che riuscì a decriptare il codice di comunicazione dei tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale e che si suicidò dopo la condanna per “comportamento indecente con un 19enne”. Turing aveva ricevuto nel 2013 l’assoluzione postuma, ma il suo stesso destino era toccato a migliaia di altri uomini omosessuali o bisessuali. Adesso, la legge che porta il suo nome sarà applicata a tutti coloro che subirono il suo stesso destino.

Un crimine fino al 1967

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George Montague

In Gran Bretagna l’omosessualità è stata considerata un crimine per secoli. Fino al 1967 in Inghilterra e Galles, fino al 1980 in Scozia, fino al 1982 in Irlanda del nord i gay venivano condannati e perseguitati. Secondo le stime ufficiali, si parla di circa 49.000 uomini per i quali anche gli eredi potranno usufruire della legge e chiedere la cancellazione delle sentenze di condanna dall’anagrafe giudiziaria.

“Non voglio la grazia, voglio le scuse

Vale la pena ricordare, però, che non tutti i reduci di quell’epoca si ritengono soddisfatti dal provvedimento. Uno dei più anziani testimoni di quelle condanne, George Montague, era assorto agli onori delle cronache per la sua forte opposizione alla legge. “Accettare la grazia significa ammettere che ero colpevole. Io non ero colpevole di nulla se non di essere nel posto sbagliato nel momento sbagliato” aveva dichiarato Montague in un’intervista, spiegando che per questo lui pretendeva le scuse, non la grazia. La norma è valida a partire da oggi dopo essere stata inserita nel Policing and Crime Bill in seguito al cosiddetto Royal Assent, riporta la Bbc.

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