Transessualità e famiglia: una “calamità” che diventa vita vera

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Una scena del film

Il primo premio del Sardinia Queer Short Film Festival di Cagliari è stato assegnato al cortometraggio Calamity, produzione belga del 2017 diretto dai due registi Séverine de Streyker e Maxime Feyers. Il festival, organizzato dall’Associazione ARC onlus, ha incoronato la regista de Streyker che, nell’importante cornice del cineteatro Nanni Loy, ha ricevuto la targa per la categoria “Best Short Jury Award”.

La famiglia al centro del racconto

Intervistata da Gaypost.it, la regista ha raccontato che voleva portare al centro della storia il punto di vista della famiglia, in cui irrompe la vicenda della transessualità: «Le persone si dicono aperte nei confronti del “diverso”» ha dichiarato Séverine de Streyker, «ma c’è una profonda differenza, a cominciare dalle reazioni, quando quella diversità irrompe nelle nostre vite». Far parlare i familiari, attraverso la storia narrata, porta ad un processo di immedesimazione – secondo de Streyker – un pubblico quanto più ampio possibile.

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I due registi

Le motivazioni della giuria

Per la giuria «il cortometraggio premiato si distingue per l’alta qualità della tecnica cinematografica, in special modo per la fotografia e il montaggio, supportati dall’ottima interpretazione degli attori e delle attrici. A tutto questo si associa una dimensione del quotidiano che diviene narrazione di un’esperienza straordinaria: nelle relazioni familiari e nella loro trasformazione, nella “favolosità” che irrompe e cambia ogni cosa, in quella “calamità” che travolge, sconvolge e si trasforma in vita vera».

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