In Storie

Qualche giorno fa abbiamo riportato la notizia dell’aumento dei casi di persone lgbt senza fissa dimora nel comune di Bologna. Una notizia che desta preoccupazione, ma che non è difficile immaginare che non sia confinata alla sola città emiliana. A commento di quella notizia, infatti, il comitato Arcigay di Caserta ci segnala un caso particolarmente drammatico. Laura è una trans trentenne in seria difficoltà perché ripudiata dalla famiglia e finita in diverse relazioni violente. La ragazza è entrata in contatto con Arcigay dopo una lunga serie di disavventure, anche lavorative, e ora il comitato ha lanciato una raccolta fondi per aiutarla in attesa che trovi un lavoro stabile. Questa è la sua storia. In fondo alla lettera le istruzioni per aiutarla.

La storia di Laura

Ciao, mi chiamo Laura, ho trent’anni e questa è la mia storia.

Fin da piccolo capivo che non ero come gli altri bambini. Man mano che crescevo capivo di essere una donna, ma fino ad oggi è stato davvero difficile per me vivere liberamente la mia identità.

Sono nata ad Aversa e cresciuta a Trentola-Ducenta. A 14 anni ho dovuto abbandonare la scuola per badare alla mia famiglia e ai fratelli più piccoli e così mi ritrovo ad avere solo la licenza media. Nonostante il mio breve percorso scolastico, ho subito bullismo e atti discriminatori, che continuavano anche a casa dai parenti. Mi ripetevano di continuo che dovevo morire, dovevo finire sotto un camion, dovevo meritarmi un tumore.

A 15 anni ho iniziato a frequentarmi con un uomo più grande di me, che durante la nostra relazione ha iniziato a picchiarmi e minacciarmi di non dire a nessuno della nostra relazione, poiché era sposato. Dopo 6 anni insieme, l’ho lasciato quando le violenze fisiche erano troppe.

Sono stata a vivere con mia nonna e ho iniziato a lavorare in un calzaturificio per iniziare ad essere autonoma. Ho preso casa a Parete. Dopo soli sei mesi sono stata “licenziata”, se così si può dire trattandosi di lavoro a nero, con motivazioni poco chiare. Di conseguenza non potevo più permettermi l’affitto.

Ho dormito alla Caritas dal 2 agosto al 7 settembre 2016. Il 7 settembre ho conosciuto una nuova persona con la quale ho iniziato una relazione e credevo che la mia vita finalmente prendeva la giusta direzione. Dopo una crisi di coppia ci siamo lasciati, ero stanca di essere l’amante. Anche in questa relazione ho subito violenza fisica, violenze che ho prontamente denunciato, ma su sua richiesta, ho ritirato la denuncia nei suoi confronti, perché lo amavo.

Sono ritornata a Trentola-Ducenta, dove sono stata costretta a dormire per strada o presso un campo sportivo fino l’altro ieri 22 settembre.

Per caso sono passata fuori un negozio di cosmetici ad Aversa per provare dei trucchi. Parlando con una commessa, Emanuela, che ringrazio tanto, ho scoperto la presenza di una associazione che poteva aiutarmi.

Sono stata contattata da Bernardo Diana, presidente di Rain Arcigay Caserta che mi ha aiutata a trovare un posto temporaneo per dormire, pagando tre notti in un motel di Lusciano, dopo che un’affittacamere di Trentola-Ducenta non ha voluto ospitarmi perché conoscevano la mia famiglia e non volevano interessarsi della faccenda.

Domani, lunedì ho una prova in una nuova fabbrica, sempre come calzolaia, che è la mia professione, perché voglio riprendere la mia vita e viverla pienamente, iniziando il percorso di transizione, avere una mia casa e nuovi affetti.

Non sono mai riuscita a fare coming out con la mia famiglia, perché altre persone hanno fatto prima di me e ormai sono più di due anni che non ho alcun contatto con loro, che mi hanno ripudiata.

Come si può fare per aiutare Laura

Per aiutare Laura Arcigay Caserta ha lanciato una raccolta fondi. Basta effettuare una donazione tramite bonifico o tramite i canali online (carta di credito, PayPal) con causale “Aiutiamo Laura”. I dettagli per le donazioni li trovate a questo link. Chi vive in zona può recarsi direttamente presso la sede dell’associazione in via G. Verdi 15 a Caserta. “Tutti i fondi raccolti saranno interamente versati a Laura per le spese quali vitto, alloggio e vestiti finché non avrà stabilità economica” assicura Arcigay.

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