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«In Comune, poco fa, sono venute a trovarmi due cittadine francavillesi con i loro famigliari e amici. Sono coppia nella vita da alcuni anni, hanno una bimba meravigliosa che ha due anni e mezzo, ed oggi ho firmato il documento con il quale inseriamo nell’atto di nascita della piccola i nomi di entrambe le mamme». A parlare o, meglio, a scrivere, è il sindaco di Francavilla al mare, in provincia di Chieti, Antonio Luciani che annuncia così, dal suo profilo Facebook, di avere aggiunto il nome della seconda mamma sul certificato di nascita di una bimba di due anni e mezzo del suo comune.

Un fatto di civiltà in uno dei momenti più bassi della nostra storia

Antonio Luciani, il sindaco di Francavilla a Mare

Ad oggi è il primo caso di riconoscimento spontaneo all’anagrafe di due mamme in Abruzzo, e riguarda una bimba già grande, come era accaduto nei giorni scorsi a Milano, Castel Maggiore e sempre oggi Bologna. «Siamo i primi in Abruzzo» sottolinea il primo cittadino, «ma confido che non saremo soli». E rilancia, in polemica con l’attuale governo: «In uno dei momenti tra i più bassi della nostra Repubblica» in cui «un ministro afferma che le Famiglie Arcobaleno non esistono […] io non solo credo che le famiglie Arcobaleno esistano, ma che siano parte integrante della nostra comunità».

Un’onda di diritti inarrestabile

Molto soddisfatto del risultato l’avvocato Michele Giarratano del Gruppo legale di Famiglie Arcobaleno che ha supportato la coppia di madri nella richiesta al Comune di Francavilla al mare. «L’onda di diritti, che sta toccando ormai tutte le regioni d’Italia, sembra inarrestabile» aggiunge Giarratano «e si allunga la lista dei comuni, e soprattutto dei Sindaci, che hanno scelto di dare diritti e dignità alle famiglie arcobaleno e in particolare ai minori che diversamente sarebbero figli senza diritti. Il parlamento non resti sordo a questa straordinaria primavera di civiltà».

 

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