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“Oggi, come premier e come membro del parlamento, chiedo formalmente scusa a tutti voi che avete sofferto ingistizie e oltraggi semplicemente per essere chi sono“. Con queste parole, il premier dell’Australia del Sud Jay Weatherill ha concluso il suo discorso di undici minuti, pronunciato nell Camera Alta del parlamento davanti alle tribune piene di persone lgbt.
Nella seduta dello scorso 30 novembre, in cui iniziava la discussione su alcuni disegni di legge che vanno nella direzione del riconoscimento dei diritti delle persone Lgbt australiane, il premier ha ricordato la storia di David e di suo marito Marco Bulmer-Rizzi. La coppia si era recata in viaggio di nozze in Australia, ma durante il viaggio Marco è morto. Non essendo il loro matrimonio riconosciuto dalle leggi australiane, David ha dovuto affrontare moltissime difficoltà per potere rimpatriare le ceneri del marito che, alla fine, hanno potuto lasciare l’Australia solo dopo David e con un documento in cui non risultava che i due erano sposati.

“Questo caso ha sottolineato la necessità di un registro delle relazioni ed ha portato all’attenzione di tutti le implicazioni di un linguaggio discriminatorio nella legislazione e nelle procedure amministrative”.
“Ho parlato con un gay, oggi – ha dichiarato il premier – e gli ho chiesto cosa pensava che queste scuse avrebbero significato per lui. Mi ha detto di essere cresciuto in un’epoca in cui l’omosessualità era illegale. Mentre cresceva, non vedeva un futuro per sé e questo lo faceva soffrire. A lui e in particolare ai giovani che sono qui oggi… voglio rivolgermi in particolar modo ai giovani non solo che sono presenti, ma che forse stanno ascoltando… voglio che sappiate che chi siete va bene e che siete una parte benvenuta della più vasta comunità sudaustraliana”.

Il parlamento dell’Australia del Sud si appresta ad approvare una legge che riconosce i matrimoni tra persone dello stesso sesso celebrati all’estero. Di seguito, la parte finale del discorso di Weatherill trasmessa in diretta sulla sua pagina Facebook. Più in basso, l’intervento completo.