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Pochi minuti fa la sindaca di Imola Sangiorgi ha rettificato l’atto di nascita di una bimba di due anni figlia di due donne. Ora la piccola ha ufficialmente due mamme.
L’atto era stato inizialmente registrato con la sola madre biologica. La coppia aveva quindi intrapreso il percorso per il riconoscimento della stepchild adoption. Ma il confronto e la collaborazione tra la sindaca e l’avvocato delle due donne, Michele Giarratano del team legale di Famiglie Arcobaleno, ha permesso che si arrivasse prima alla rettifica dell’atto di nascita senza passare dal tribunale.

Le due mamme con la bimba e l’avvocato Giarratano

Una famiglia a tutti gli effetti

Una decisione che va a vantaggio della piccola perché si tratta di un riconoscimento pieno della genitorialità della seconda mamma, cosa che avviene solo parzialmente tramite l’adozione del figlio biologico del partner. In questo ultimo caso, infatti, non vengono riconosciuti tutti i legami familiari che derivano dal rapporto tra genitori e figli. Ad esempio, a seguito della stepchild adoption, i genitori della seconda mamma o del secondo papà non risultano essere i nonni del bambino o della bambina. Vale la pena ricordare, inoltre, che l’adozione del figlio del partner costringe una mamma o un papà al paradosso di adottare un bambino che, di fatto, è già loro figlio.

Giarratano: “Evitata una forzatura”

“Avere evitato il ricorso alla stepchild adoption è un fatto importante – dichiara Giarratano – perché in questo modo si fotografa la situazione reale della famiglia senza ricorrere alla forzatura di un’adozione. Quello con la sindaca è stato un confronto aperto e fruttuoso che ha portato alla decisione migliore possibile. Non posso, ancora una volta, non constatare come il futuro di centinaia di bambini e di bambine sia, purtroppo, lasciato alla buona volontà dei singoli amministratori e al buon senso dei giudici. Una situazione che genera discriminazioni sullo stesso suolo italiano, davanti ad un vuoto normativo ormai non più tollerabile”.

Grassadonia: “L’Onda che non si può fermare”

“Quando l’onda parte è impossibile fermarla. Questo è quello che sta accadendo con sempre più sindaci pronti a restituire dignità e a riconoscere diritti alle tante famiglie arcobaleno del nostro paese. Oggi è la volta di Imola e della sindaca Sangiorgi del M5S che con la trascrizione delle due mamme ha deciso di assumersi la responsabilità civile e politica di questo gesto.
E dopo la sindaca Appendino e la sindaca Sangiorgi ci aspettiamo un cenno dalla sindaca Raggi, dello stesso partito delle sue colleghe, che continua a non voler vedere 120 bambini e bambine con due mamme o due papà che riempiono le scuole e i parchi di Roma, ma che per la loro città hanno un solo genitore”.

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