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Fascisti irrompono a un incontro sulle unioni civili con Monica Cirinnà e Famiglie Arcobaleno

Durante un incontro sulla legge sulle unioni civili appena approvata dal Parlamento, organizzato a Gaeta dai Giovani Democratici alla presenza della senatrice Monica Cirinnà un gruppo di neofascisti ha fatto irruzione ed ha cominciato ad inveire contro i relatori. l tavolo della presidenza, anche alcuni esponenti di Famiglie Arcobaleno. A denunciarlo, su Twitter, la stessa Cirinnà che ha pubblicato una foto del gruppo in questione. L’iniziativa, intitolata “Diritti al cuore”, mentre vi scriviamo è ancora in corso all’Hotel Serapo. – AGGIORNAMENTI DOPO IL TWEET –

“Stavamo appena iniziando – racconta Luca Possenti, socio di Famiglie Arcobaleno e tra i relatori dell’incontro -, quando sono entrati in gruppo, vestiti con bomber e con le teste rasate. Hanno cominciato ad urlare qualcosa di confuso. Credo di cessero “maschio e maschio non fanno figli” o qualcosa del genere. Poi hanno srotolato uno striscione. A quel punto tutti i presenti in sala si sono alzati ed hanno urlato contro il gruppo di fascisti che se ne osno andati”. “C’è un grave clima di intimidazione – conclude Possenti -. Per fortuna la cosa si è chiusa così e la sala era piena. In molti li hanno riconosciuti perhé alcuni di loro gestiscono un bar vicino all’hotel dov’era l’incontro e sono volti noti. So che un video è già stato inviato alla Digos”.

Ecco il video pubblicato da Repubblica.tv:

“Dopo un primo momento in cui sono rimasti in silenzio – racconta la senatrice cCirinnà a GayPost.it – hanno iniziato ad urlare cose irripetibili. Sappiamo che erano attivisti sia di Casa Pound che di Forza Nuova a cui ho detto quello che sono: topi di fogna”. Un gesto, quello di Gaeta, che arriva dopo i blitz della scorsa notte a Roma e le scritte all’Infernetto. “L’approvazione della legge sulle unioni civili scatena la rabbia omofoba – commenta ancora Cirinnà -, ma la nostra risposta deve essere ferma. Mi uguro che il nostro ministro dell’interno faccia bene il suo lavoro. Ed è ormai chiaro che la legge contro l’omofobia va approvata il prima possibile, con tutte le limature necessarie”. “Martedì è la Giornata contro l’Omofobia – conclude -: mi sembra che possa essere un buon modo per celebrarla. Penso che possiamo riuscire ad approvarla prima della fine della legislatura”.

“Famiglie Arcobaleno è vicina a Francesco e Luca, soci di Famiglie Arcobaleno, alla senatrice Cirinnà e al Pd di Gaeta dopo l’aggressione subita – si legge in una nota dell’associazione -. È il secondo episodio di omofobia in due giorni. Invitiamo i politici cattolici e sedicenti tali e le gerarchie ecclesiastiche ad abbassare i toni della polemica nei nostri confronti, polemica che contribuisce alla creazione di un clima di ostilità e intolleranza. Vale anche per il ministro Costa che oggi ha rilasciato dichiarazioni deliranti che mostrano, nella migliore delle ipotesi, la completa ignoranza della legge appena approvata dal Parlamento”.

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