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Chi sono i candidati e le candidate in corsa per le elezioni europee? Quanto sono vicini alle istanze della comunità Lgbtqi?

La guida prodotta da Arcigay

A queste due domande fondamentali per il voto del 26 maggio risponde la guida votoarcobaleno.it, prodotta da Arcigay che intende mobilitare tanto i candidati quanto l’elettorato in vista delle urne che eleggeranno il prossimo Parlamento europeo. La prima informazione che il database mette in evidenza è l’adesione dei candidati e delle candidate alla piattaforma Come Out, elaborata da Ilga Europe (la rete europea delle organizzazioni lgbti di cui Arcigay fa parte) e proposta in tutti i Paesi che il prossimo 26 maggio saranno chiamati a eleggere i propri e le proprie europarlamentari. Il documento, declinato in 5 punti specifici, impegna i firmatari e le firmatarie a lottare per i diritti umani e per l’eguaglianza delle persone LGBTI dell’Unione Europea e del mondo. Per sottoscriverlo è necessario mandare una mail, allungando un breve curriculum e volendo una dichiarazione.

I primi 25 firmatari

Al momento 25 candidati e candidate hanno già firmato la piattaforma Come Out: Daniele Viotti, Roberta Mori, Brando Maria Benifei, Antonio Enrico Morando e Camilla Laureti per il Partito Democratico; Marilena Grassadonia e Ivana Palieri per La Sinistra; Emma Bonino, Giorgio Pasetto, Marco Marazzi, Marco de Andreis e Silvia Manzi per +Europa; Anna Chiara Forte, Annalisa Corrado, Beatrice Brignone, Benedetta Rinaldi, Boro Lo Fatou, Chiara Bertogalli, Domenico Finiguerra, Emanuela Trimarchi, Filomena Pollinzi, Francesca Druetti, Giuseppe Civati, Silvia Parodi, Umberto Zimarri per Europa Verde.
Accanto a questa informazione, Arcigay segnalerà, sulla base delle informazioni raccolte dai circoli territoriali, i candidati consigliati e quelli sconsigliati. Inoltre, ciascun utente può esprimere un sostegno attraverso un “like” o un “unlike” sul profilo dei candidati. Ciascun voto produrrà automaticamente un tweet e tutti i voti andranno a determinare, per ciascun candidato o candidata, il fattore rainbow, un voto “dal basso” attraverso il quale nei prossimi giorni si andrà cristallizzando una graduatoria di gradimento.

Votare per arginare l’oscurantismo

Cinque anni fa, in occasione delle passate elezioni europee, i campioni della graduatoria rainbow di Arcigay risultarono eletti o elette nelle rispettive circoscrizioni. “Come in ogni appuntamento elettorale- spiega Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay – vogliamo promuovere innanzitutto la partecipazione al voto della comunità lgbti e in secondo luogo l’espressione di voti consapevoli, che premino le persone pronte a battersi per l’uguaglianza e che dimostrano di essere credibili in questo impegno. Mai come quest’anno il voto per il Parlamento europeo è di fondamentale importanza: l’avanzata, in tutta Europa, di una destra omofoba, misogina e razzista ci deve richiamare alla responsabilità di costruire un argine attraverso la partecipazione al voto. Tocca a noi scongiurare gli scenari terribili che da tempo sentiamo raccontare e combatterli con l’arma più nobile che la nostra storia repubblicana ci consegna: la democrazia.”, conclude Piazzoni.

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