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«Io, il mio ragazzo e i nostri amici ci siamo sentiti trattati non come persone, ma come rifiuti».
Siamo alla Tenuta Re Ferdinando, a San Prisco, una delle strutture più famose della provincia di Caserta. Nella sera di sabato 15 giugno a una coppia viene vietato l’ingresso. “Qui solo coppie etero”.

“Solo Uomo e Donna”

L’episodio di omofobia, denunciato da Arcigay Caserta, è avvenuto mentre ad Atripalda si svolgeva il Pride.
All’interno della la tenuta si svolgeva “For the Love of White”: tipica soirée della movida casertana – bordo piscina, dj set, divertirsi rilassandosi.
«Arriviamo fuori la tenuta e ci mettiamo in fila” racconta uno dei ragazzi “La sicurezza ci ignorava palesemente mentre faceva passare varie ragazze e ragazzi; capito di essere trasparenti abbiamo chiesto spiegazioni, il buttafuori ci ha risposto testualmente: “ragazzi non potete entrare, si entra solo a coppie, uomo donna! Solo coppie etero! Non che abbia qualcosa contro gli omosessuali, ma si entra solo a coppie etero”. Noi ovviamente sentito questo gli abbiamo risposto dicendo di essere nel 2019 e lui replicando ha detto che nel 2019 si entra così nei locali».

Arcigay Caserta: “Clima da 1939”

«Sembra di essere 1939» denuncia il presidente di Arcigay Caserta «quando c’erano i cartelli con scritto “Vietato l’ingresso agli ebrei e ai cani” o nel periodo della segregazione razziale con le feste “solo per bianchi” o “solo per neri”, ciò mi preoccupa e ritengo illegittimo questo tipo di selezione all’ingresso che è basata su vecchi cliché».

“Colpa delle direttive del locale”

«Le chiacchiere stanno a zero» prosegue il Presidente «abbiamo saputo che il manager di Tendance Party, che fa capo a Tenuta Re Ferdinando per l’organizzazione di eventi, si è difeso dicendo che il buttafuori lavorasse per una ditta esterna, ma Antonio ci ha spiegato che ben due dipendenti (due ragazze) dell’azienda affiancassero il buttafuori senza opporsi minimamente alle sue esternazioni, e infatti sarebbe inverosimile che un buttafuori decida autonomamente a chi permettere l’ingresso: è evidente che stesse seguendo le direttive di Tenuta Re Ferdinando».

“Siate sempre visibili”

«Proponiamo all’azienda di avviare con noi un percorso di formazione al personale – manager inclusi – affinché si evitino questi eventi spiacevoli ad altre persone; resta il dispiacere che nel 2019 ad una semplice festa a Caserta dia ancora fastidio la presenza di persone LGBTIQ e invitiamo la nostra comunità ad essere sempre visibile e presente, scegliendo con cura le attività commerciali dove andare a spendere e passare il proprio tempo».

Le scuse del locale

Stando a quanto dichiarato da Arcigay Casera: “La proprietaria della Tenuta Re Ferdinando si scusa per ciò che è accaduto e incontrerà nella giornata odierna il Presidente di Rain Arcigay Caserta e la coppia per chiarire e superare l’episodio, condannando fin da ora questi episodi di discriminazione, spiegando che la serata era organizzata da terzi che avevano preso in fitto la struttura”.

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