Categorie: News

Alves, Brasile: “I gay? Un’aberrazione. Le donne devono essere madri”

Continua l’offensiva contro le persone Lgbt da parte del governo del neopresidente Bolsonaro, in Brasile. Dopo le dichiarazioni molto controverse e anche abbastanza preoccupanti del leader del paese sudamericano, adesso è la volta della sua ministra Damares Alves, che – come riporta il Fatto Quotidiano – «ha descritto gli omosessuali come “un’aberrazione”, i gay e travestiti “malati”, e annunciato per il Brasile un’era in cui “i bimbi vestono di azzurro e le bimbe di rosa”».

La lotta al “gender”

La ministra Alves

La guerra, manco a dirlo, è fatta alla fantomatica “ideologia gender”: «Con questo governo la bambina sarà una principessa, e il bambino un principe» dice Alves. «Nessuno ci impedirà di chiamarli così. Dobbiamo porre fine all’abuso dell’indottrinamento ideologico». Una vera e propria fissazione, rispetto a qualcosa che non esiste. Ma che ha la conseguenza di vanificare qualsiasi iniziativa, da parte dello stato, contro le discriminazioni, la violenza di genere, l’educazione sessuale, ecc. Qualcosa che sta accadendo anche da noi e che rende impossibile, già da qualche anno, parlare di rispetto e di lotta all’omofobia a scuola.

Evitare sempre l’aborto

Ma non è solo l’ideologia che non esiste ad essere nel mirino dell’estrema destra brasiliana. Anche il diritto all’interruzione di gravidanza è a serio rischio: «Per quello che dipenderà da questo Governo, in questo paese non verrà versato sangue innocente. Questo è il ministero della vita» ha dichiarato ancora Alves, teorizzando che l’aborto andrebbe sempre evitato, anche in caso di stupro con conseguente gravidanza. «Le donne nascono per essere madri» è il suo pensiero. Non importa se questo “destino” è imposto con la violenza. Questo è il Brasile che, con linguaggio nostrano, potremmo definire “del cambiamento”.

Condividi

Articoli recenti

Toilette “gender free”: all’Università di Torino è scontro con i collettivi di destra

L'iniziativa mandata avanti da un collettivo indipendente. Ma la destra nostalgica non ci sta...

6 dicembre 2019

Seattle, 10.000 lucine di Natale arcobaleno contro i vicini bigotti

L'iniziativa di una donna gay-friendly, contro i vicini omofobi. Succede a Seattle, negli USA.

6 dicembre 2019

Boston, giovane uomo aggredito con pala e taglierina perché gay

Un'aggressione immotivata, per le strade di Boston.

6 dicembre 2019

Gran Bretagna, nasce primo bambino da “gravidanza condivisa”

Dalla Gran Bretagna una nuova tecnica, che permette di "condividere" la maternità.

5 dicembre 2019

Vuole comprare un gatto: «Non vendiamo a transessuali». La denuncia

«Evidentemente quando il venditore ha visto la mia foto profilo su WhatsApp, si è indignato, è rimasto sconvolto».

5 dicembre 2019

Lipsia, l’allenatore Nagelsmann a favore del coming out

Un'importante apertura dal mondo del calcio, tradizionalmente ostile al mondo Lgbt+.

5 dicembre 2019