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Indossa maglietta con la stella: aggressione omofoba e fascista a Firenze

Ancora un’aggressione di matrice omofobica e fascista, questa volta a Firenze. A riportarla, su Facebook, è il ragazzo aggredito, il cui nome è Salvatore, che ieri ha raccontato sul social network la sua sfortunata esperienza. «Volevo raccontarvi una storia» scrive la vittima dell’attacco, «S. va al mercato di Sant’Ambrogio per comprare delle verdure fresche. Incontra tanta gente e quell’aria di quartiere popolare d’altri tempi ormai a macchia di leopardo nella gentrificata Firenze». Quindi la situazione precipita.

La vicenda raccontata da Salvatore

«S. ha deciso di indossare una maglietta raffigurante una stella e una borsa di cotone con la bandiera libertaria» si legge ancora, sul suo profilo «come milioni di altre volte aveva fatto. Sulla strada del ritorno, in via de Pepi viene raggiunto da una voce che recita: “Brutta zecca di merda, frocio del cazzo, li hai comprati i cetrioli?” S. si gira pensando alla burla di un amico o un conoscente, ma non vede nessuno e, stranito, torna sui suoi passi».

Le conseguenze dell’aggressione

Sembrava uno scherzo, era un’aggressione

Quello che sembrava uno scherzo, si concretizza quindi per ciò che è: un attacco fascista e omofobo. «3, 4, 5 passi piu tardi la stessa voce», scrive ancora. «S. si guarda intorno e si accorge di esser seguito da 3 forse 4 persone sconsociute, ma poco carine. S. urla impaurito: “Cosa volete da me?”. Come finisce? Le merde raggiungono S., che si ritrova in una frazione di secondo in terra spintonato dal più grosso e con la promessa da parte di uno di loro: “Questo è solo un avvertimento”. S. sono chiaramente io».

La solidarietà di Potere al Popolo

La disavventura è stata quindi riportata dalla pagina di Potere al Popolo di Firenze, che ha pubblicato un comunicato di denuncia e di solidarietà rispetto a quanto accaduto: «Un episodio vile, che è un po’ la spia di questi tempi: in un clima politico pompato dall’alto, basato sull’odio per il diverso, in cui i veri problemi restano sullo sfondo, non c’è da stupirsi se quattro esaltati decidono di esprimere la loro esistenza politica in questo modo» riporta il partito, che poi esprime «piena solidarietà a Salvatore» e invita «tutti/e a seguire gli sviluppi della vicenda e a partecipare alle iniziative che metteremo in campo».


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