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Tornava a casa da sua madre, ma è stato raggiunto da un uomo – verosimilmente ubriaco – che lo ha prima insultato, poi lo ha aggredito fisicamente. È quanto accaduto a un giovane gay inglese, Blair Wilson, che ha denunciato la sua aggressione a sfondo omofobico. Ma non è tutto, perché la reazione del giovane è stata pronta, originale ed immediata. E, soprattutto, ha ottenuto i suoi scopi.

La vittima dell’aggressione

“Ho subito capito che non potevo stare zitto”

Blair ha infatti deciso di pubblicare la fotografia della sua faccia insanguinata, ma sorridente: «In quel momento ho pensato che questa persona non si rendesse conto di quanto gente mi fosse vicina e volevo solo che potesse vedere, da sobrio possibilmente, quanto amore e sostegno avessi» ha dichiarato, così come riporta il sito Fanpage. «Sapevo, appena è successo, che potevo stare zitto e sentirmi imbarazzato, e invece ho scelto di pubblicare il selfie, anche se il mio naso stava ancora sanguinando,non mi importava».

La solidarietà sui social

Il selfie è dunque diventato virale e condiviso da centinaia di utenti, su Facebook. «In quel modo» ha detto ancora «ho potuto dimostrargli che sono molto più amato di quanto loro non lo saranno mai». Una lezione di vita insomma, che richiama il vecchio adagio “una risata vi seppellirà”. In questo caso si tratta di un sorriso. Lo stesso che ha prodotto tanta solidarietà sui social network e ha dimostrato a tutti e tutte che l’odio si combatte con l’amicizia e la vicinanza degli altri.

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