In Rainbow

Andrea, la Karl e il Circolo Mario Mieli. Una e trina, rigorosamente al femminile. Probabilmente riderebbe ad essere paragonata ad una trinità. La notizia della sua morte è arrivata ieri in tarda serata e ha lasciato sgomente le persone che conoscevano Andrea Berardicurti. Colonna della comunità Lgbt romana, anima di Muccassassina, membro della segreteria politica del Circolo Omosessuale Mario Mieli di Roma, “La Karl du Pignè”, come tutti la conoscevamo, lascia un vuoto enorme nella gay community della Capitale.

“Bella ce sarai te…”

Per capire il personaggio, mai ridotto a “maschera” e che era un tutt’uno con la personalità di Andrea – La Karl – si doveva andare al Roma Pride. Era lei, bellissima e con una punta di malinconia sullo sfondo del suo sguardo, ad arringare la folla contro gli omofobi di turno, di anno in anno. E dal carro del pride come dai tanti palchi che ha calpestato, partivano i suoi “affettuosi saluti” – con tanto di corale “vaffanculo” in cui coinvolgeva migliaia di persone – all’indirizzo di politici, parlamentari, icone gay rinnegate e organizzatori di Family day. Se volevi conoscere la Karl, in tutto il suo splendore, dovevi salutarla con un “ciao bella” e lei ti avrebbe risposto: «Bella ce sarai te, io so’ favolosa».

Il saluto del Circolo Mario Mieli

Tra i tributi più sentiti c’è quello del Circolo Mario Mieli: «Sei e resterai per noi tutte e tutti la colonna del Circolo, l’attivista instancabile e appassionato, la forza, la generosità e l’ironia, l’artista e l’amico amato» si legge sulla pagina Facebook. «Senza di te tutto il Mieli è più solo, tutto il movimento lgbt+ è più solo, Roma è più sola. Ma tu sarai con noi per sempre, dall’alto dei tuoi tacchi, dall’ acume della tua intelligenza e umanità, e infine dal carro ideale dei tanti e tanti Pride ti vedremo per sempre. Grazie Andrea. Grazie zia Karl».

Un punto di riferimento

Andrea, La Karl, era la prima tra le drag queen, era un artista, un attivista ironico, appassionato, mai stanco. Era l’orgoglio, era il coraggio, era l’acume e l’intelligenza, era un punto di riferimento per chiunque fosse entrato dalla porta del “suo” circolo un po’ spaesato e impaurito da un mondo che, là fuori, gli era stato dipinto come cupo, malato, sbagliato. E invece con Andrea, La Karl, diventava luminoso, colorato, divertente, orgoglioso appunto.

Tra storia, memoria e “rabbia”

«Sono arrivate, le stronze siciliane» era il suo saluto quando ci vedeva arrivare. E ridere era inevitabile. Come lo era ascoltandola raccontare i mille aneddoti su Muccassassina prima ancora che diventasse la serata della Roma Lgbt per eccellenza. Andrea, la Karl, era anche questo: la storia, la memoria, la rabbia, quando serviva.

Quando un quartiere intero si fermò al suo passaggio

E come non ricordarla, quando fu tra i più graditi ospiti in quel lontano pride di dieci anni fa a Catania. Uno dei “quartieri generali” per la parata stava in pieno centro, alla Civita. Lì, in quel piccolo pied a terre, si preparò per affrontare la marcia. In quel quartiere popolare, verace, senza fronzoli ma decisamente pittoresco. Lei uscì di casa con i suoi tacchi infiniti e una parrucca che si contendeva le vette del cielo. Quel pezzo di città si fermò, al suo passaggio. Poi fu solo orgoglio.

Lo stato su Facebook sulla sua salute

All’ultimo Roma Pride non c’era sul carro principale. E si è sentita la sua mancanza. «Io e La Karl siamo un po’ “sparite” dalla circolazione» aveva scritto all’inizio di agosto sul suo profilo Facebook. «Motivi di salute che si stanno pian piano risolvendo, un trasloco durato fin troppo, una relazione, quella poi per carità. Adesso ci prendiamo almeno due mesi di riposo, di quello vero. Quindi se non mi sentite, se non vedete foto dei miei piedi sul lettino al mare non preoccupatevi: sto facendo altro e preparando la stagione invernale. Buone vacanze a tutte e tutti».

La notizia della scomparsa

Poi nei giorni scorsi le voci sul peggioramento che in molti non ci aspettavamo. Qualche messaggio mandato nella speranza che lo leggesse, decine e decine di persone corse in ospedale. E ieri prima delle 23 la notizia a cui mai nessuno è preparato. Andrea, La Karl, lascia un vuoto e lo lascia troppo presto. Ma lei era tutto questo. E non elenchiamo tutte le iniziative che portano la sua firma (politiche, teatrali, artistiche) perché non basterebbe il tempo. Quindi sì, zia Karl, avresti ragione a ridere sentendoti paragonata alla trinità: eri molto, molto di più.

La redazione di Gaypost.it esprime il suo affetto e la sua vicinanza a chi, tra familiari, amici e compagni/e di lotte, oggi piange la scomparsa di Andrea. Giovedì 6 settembre, alle ore 15, si terrà una cerimonia laica “a casa sua”, presso la sede del Mario Mieli in via Efeso 2 a Roma. La camera ardente sarà aperta dalle 10, sempre al Circolo Mario Mieli.

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